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	<title>Friuli Archivi - Luca Vivan</title>
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	<title>Friuli Archivi - Luca Vivan</title>
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		<title>ThreesoundFest, un festival in Friuli, in riva al fiume</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 08:39:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C'è un tempo e uno spazio necessario. Quello della musica e della danza, degli spettacoli, del campeggio libero, delle notti estive, di nuove amicizie, di nuove idee e nuove possibilità. È la dimensione dei festival musicali. Una ventata di spirito estatico che soffia forte anche nei luoghi dietro casa, in una valle che ho [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p><strong>C&#8217;è un tempo e uno spazio necessario</strong>. Quello della musica e della danza, degli spettacoli, del campeggio libero, delle notti estive, di nuove amicizie, di nuove idee e nuove possibilità. <strong>È</strong> <strong>la dimensione dei festival musicali</strong>. Una ventata di <strong>spirito estatico</strong> che soffia forte anche <strong>nei luoghi dietro casa</strong>, in una valle che ho imparato ad amare anni fa, la <a href="https://www.lucavivan.com/nel-bosco-della-val-tramontina-tra-smeraldi-e-vecchi-borghi/" target="_blank" rel="noopener">Val Tramontina</a>. In questo luogo di infinite sorprese, dove negli anni sono nati o arrivati eventi di <strong>respiro internazionale</strong>, dal 2022 batte forte il cuore del Threesound Fest, <strong>un festival intimo e raccolto</strong>, protetto dal bosco e dal fiume Meduna, dove incontrare musica ricercata e sentirsi come a casa.</p>
<h2>Threesound Fest, un festival musicale di pace e armonia</h2>
<p>Hai mai fatto casa che laddove scorre l&#8217;acqua, <strong>tutto fluisce in modo più dolce</strong>? Non è una metafora, <strong>è un sentimento</strong> che ho riscontrato con diverse persone. Dopo essermi ritrovato in diversi eventi vicino a dei fiumi o torrenti, come ad <a href="https://www.aeson.it/" target="_blank" rel="noopener">Aeson</a>, un altro festival in Friuli che ti consiglio di esplorare, ho notato più leggerezza, meno eccessi, più tranquillità, <strong>più voglia di stare bene</strong>.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Bosco-Bandito-Tramonti-di-Sotto-Friuli.jpg"><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-full wp-image-5068" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Bosco-Bandito-Tramonti-di-Sotto-Friuli.jpg" alt="Bosco Bandito, Tramonti di Sotto, Friuli" width="677" height="800" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Bosco-Bandito-Tramonti-di-Sotto-Friuli-200x236.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Bosco-Bandito-Tramonti-di-Sotto-Friuli-254x300.jpg 254w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Bosco-Bandito-Tramonti-di-Sotto-Friuli-400x473.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Bosco-Bandito-Tramonti-di-Sotto-Friuli-600x709.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Bosco-Bandito-Tramonti-di-Sotto-Friuli.jpg 677w" sizes="(max-width: 677px) 100vw, 677px" /></a></p>
<p>Il mondo in cui viviamo è a volte caotico, <strong>pieno di repressioni e di nevrosi</strong>. Non possiamo nasconderlo dietro i colori fluo di alcune decorazioni o dietro la musica allegra. A volte andiamo ad eventi con il nostro <strong>carico di frustrazioni e disagi</strong>. La notte, l&#8217;ebbrezza, espandono la bellezza ma anche le ombre. La presenza di elementi naturali, di alberi e di acqua, aiuta a diluire le emozioni, ad <strong>armonizzare gli animi</strong>.<br />
Al Threesound, nel <a href="https://www.boscobandito.com" target="_blank" rel="noopener">Bosco Bandito</a>, come hanno rinominato questo angolo di Friuli, <strong>gli alberi fanno ombra e sostengono</strong> e il (o la, come si diceva un tempo non tanto lontano quando i fiumi erano femminili) Meduna, <strong>rinfresca, ripulisce, suona la sua musica</strong>.</p>
<p>Il potere della Natura certo, ma <strong>molto dipende dall&#8217;organizzazione</strong>, dalle intenzioni di chi investe energie e soldi per creare <strong>uno spazio temporaneo di grande libertà</strong>. Io sarò di parte, lo ammetto, perché ho un&#8217;innata simpatia per questo gruppo di giovani che si sta dando un gran fare per <strong>creare eventi di qualità</strong> nella remota provincia, però potrebbero confermatelo altre persone.<br />
Nonostante il lavoro di mesi, la fatica, gli infiniti problemi che sorgono all&#8217;ultimo, gli artisti in ritardo o che cancellano poche ore prima dell&#8217;esibizione, <strong>vedo sorrisi, sento accoglienza e rispetto</strong>. È sotto stress che si vedono le persone no? Beh, qui <strong>si vedono bene</strong>, capaci di trasmettere serenità, che si diffonde <strong>come un&#8217;onda musicale</strong> per tutto il festival.</p>
<div id="attachment_5077" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-5077" decoding="async" class="size-full wp-image-5077" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri.jpg" alt="threesound, festival musicali friuli, bosco bandito, giocolieri" width="800" height="533" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri-200x133.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri-300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri-400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri-600x400.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri-768x512.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-musicali-friuli-bosco-bandito-giocolieri.jpg 800w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-5077" class="wp-caption-text">Foto di Fabrizio Rigutti</p></div>
<p>Al Threesound possono convivere famiglie, persone che vivono il giorno, con le anime più festaiole che ballano sotto cassa la notte. Perché un festival non è solo &#8220;casino&#8221;, <strong>è arte che si incontra sotto diverse forme</strong>. È un insieme di musica, teatro, mercato. È uno spazio dove c&#8217;è chi suona, chi dipinge, chi fa giocoleria, chi vende prodotti unici fatti a mano, chi arrampica e cammina su una corda, chi si gode il relax del campeggio e del fiume. <strong>È un concentrato di attività ad altissimo potenziale creativo</strong>.</p>
<h2>Un festival in Friuli come forma di turismo creativo e profondo</h2>
<div id="attachment_5069" style="width: 741px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesoud-fest-festival-musicali-in-Italia-val-tramontina.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-5069" decoding="async" class="size-full wp-image-5069" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesoud-fest-festival-musicali-in-Italia-val-tramontina.jpg" alt="threesoud fest, festival musicali in Italia, val tramontina" width="731" height="800" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesoud-fest-festival-musicali-in-Italia-val-tramontina-200x219.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesoud-fest-festival-musicali-in-Italia-val-tramontina-274x300.jpg 274w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesoud-fest-festival-musicali-in-Italia-val-tramontina-400x438.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesoud-fest-festival-musicali-in-Italia-val-tramontina-600x657.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesoud-fest-festival-musicali-in-Italia-val-tramontina.jpg 731w" sizes="(max-width: 731px) 100vw, 731px" /></a><p id="caption-attachment-5069" class="wp-caption-text">Festa ma anche acqua, sole, natura</p></div>
<p>Al Threesound ho incontrato persone che erano lì per <strong>lo spirito del festival</strong>, per godersi il sole e l&#8217;acqua rigenerante del Meduna, per fare laboratori, per provare nuove attività, per incontrare altre persone, per <strong>conoscere un nuovo angolo di mondo</strong>, lontano dal solito turismo.</p>
<p>È un&#8217;epoca che ci chiede di <strong>immaginare e di reimmaginare</strong>, spazi, territori, destinazioni. C&#8217;è <strong>una generazione che viaggia</strong> in van, che ama campeggiare, che viaggia senza contare i chilometri, che si sposta per incontrare amici conosciuti in altri viaggi. L&#8217;importante è avere <strong>una meta che abbia un senso</strong>.<br />
È una <strong>generazione trasversale</strong>, che va dai venti ai cinquant&#8217;anni, e oltre. <strong>A</strong><strong>perta a diverse sonorità</strong>, sia organiche che elettroniche, ha vissuto all&#8217;estero per lunghi periodi o ha fatto <strong>viaggi trasformativi</strong>, in India o in Sud America. Si trova a suo agio nella sana fluidità di eventi internazionali, ama ballare la notte ma anche dedicarsi ad <strong>attività legate al benessere fisico e mentale</strong>. Vuole scoprire <strong>i dintorni dei festival</strong>, apprezzare i cibi locali e ogni <strong>aspetto autentico</strong> del territorio.</p>
<div id="attachment_5076" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-5076" decoding="async" class="size-full wp-image-5076" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito.jpg" alt="threesound, festival friuli, bosco bandito" width="800" height="533" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito-200x133.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito-300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito-400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito-600x400.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito-768x512.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/threesound-festival-friuli-bosco-bandito.jpg 800w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-5076" class="wp-caption-text">Foto di Fabrizio Rigutti</p></div>
<p>Un area campeggio come quella del Bosco Bandito, in una valle del Friuli, diventa allora <strong>un laboratorio a cielo aperto</strong>. Ci saranno persone che verranno per fare festa, ma è inevitabile, <strong>verranno contagiate dalla bellezza e dall&#8217;armonia</strong> del luogo, non mera scenografia di un fine settimana ma<strong> una casa temporanea</strong>, in cui vivere una dimensione che <strong>si può solo sperimentare</strong> andando ad un festival.</p>
<p><strong>Il Threesound è intimo</strong>, con un numero contenuto di persone, gestito da persone che amano il luogo in cui hanno <strong>scelto di vivere</strong>, che hanno entusiasmo e lavorano per passione, non solo per profitto, è coccolato dal bosco e dal fiume. Ha <strong>una scelta musicale molto curata</strong>, che esplora sonorità globali, dal dub alla musica etnica elettronica, fino a ritmi ancora più tribali e psichedelici, quasi tutta <strong>suonata dal vivo</strong> e con momenti di improvvisazione in una spiaggia ribattezzata &#8220;playa escondida&#8221;, <strong>un angolo di pace</strong> a ridosso di monti verdi e brillanti.</p>
<div id="attachment_5067" style="width: 745px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Threesound-festival-Friuli-festival-musicali-Italia.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-5067" decoding="async" class="size-full wp-image-5067" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Threesound-festival-Friuli-festival-musicali-Italia.jpg" alt="Threesound, festival Friuli, festival musicali Italia" width="735" height="800" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Threesound-festival-Friuli-festival-musicali-Italia-200x218.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Threesound-festival-Friuli-festival-musicali-Italia-276x300.jpg 276w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Threesound-festival-Friuli-festival-musicali-Italia-400x435.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Threesound-festival-Friuli-festival-musicali-Italia-600x653.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2024/10/Threesound-festival-Friuli-festival-musicali-Italia.jpg 735w" sizes="(max-width: 735px) 100vw, 735px" /></a><p id="caption-attachment-5067" class="wp-caption-text">Il portale, verso la playa escondida</p></div>
<p>Fine agosto, <strong>fine estate</strong>, prima che reinizi la corsa, prenditi qualche giorno per conoscere il Friuli e la <strong>sua creatività inaspettata</strong>. Per questo più sorprendente.</p>
<p><a href="https://www.threesound.it" target="_blank" rel="noopener">C&#8217;è un sito</a>, ci sono i social, ci sono anche <strong>altri eventi</strong> prima che arrivi quel momento. <strong>Il bosco e il fiume ci sono sempre</strong>.</p>
<p><em>Grazie ai ragazzi e alle ragazze del Bosco Bandito, e a Fabrizio Rigutti per la foto di copertina.</em></p>
</div></div><style type="text/css">.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;margin-top : 0px;margin-bottom : 20px;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 1.92%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 1.92%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}</style></div></div><style type="text/css">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-1{ padding-top : 0px;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 0px;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}</style></div>
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		<title>Il Cammino di San Cristoforo, turismo lento e profondo in Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 01:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Camminare è un gesto antico, che accomuna l'umanità, che l'accompagna dall'alba dei tempi e in fondo la rende simile, perché cavalli, asini, macchine a vapore e a combustione vennero solo dopo. Prima, e per molto tempo, si andava tutti e solo a piedi. Forse per questo, oggi, in questa epoca di divisioni, di narcisismo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-2"><p><b>Camminare è un gesto antico</b>, che accomuna l&#8217;umanità, che l&#8217;accompagna dall&#8217;alba dei tempi e in fondo <b>la rende simile</b>, perché cavalli, asini, macchine a vapore e a combustione vennero solo dopo. Prima, e per molto tempo, si andava <b>tutti e solo a piedi</b>. Forse per questo, oggi, in questa epoca di divisioni, di narcisismo e consumismo, le esperienze di cammino vengono ricercate e desiderate <b>da sempre più persone</b>. E come sempre, non serve andare lontano, percorrere le vie più famose e già narrate, ma basta guardarsi attorno e scoprire che si può camminare anche nei luoghi dietro casa, come ho fatto io col <a href="https://camminodisancristoforo.com/">Cammino di San Cristoforo</a>.</p>
<h2><b>Il Cammino di San Cristoforo, un&#8217;esperienza in Friuli</b></h2>
<div id="attachment_4979" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte-.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-4979" decoding="async" class="wp-image-4979 size-full" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte-.jpg" alt="Ponte di Ravedis, Cammino di San Cristoforo, Maniago, Montereale Valcellina" width="800" height="533" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte--200x133.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte--300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte--400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte--600x400.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte--768x512.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Ponte-.jpg 800w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-4979" class="wp-caption-text">Ponte di Ravedis. Le acque smeraldo del Cellina<br />Foto @Damiano Giacomello</p></div>
<blockquote>
<p><i>Potrei dire degli incontri, delle parole, delle riflessioni, delle opere dell’ingegno e dell’arte, tesori improvvisi e quasi miracolosi.</i></p>
<p><i>Eppure, la magia più grande per me resta sempre lei, la Natura che incanta con un cielo blu, delle pietre bianche e piante verdi che sanno adattarsi ad ogni cosa, che sanno sopravvivere anche alle nostre storie.</i></p>
</blockquote>
<p>Ho iniziato a sentire a parlare del Cammino di San Cristoforo anni fa, quando ancora era solo una linea immaginaria che voleva <b>connettere </b><a href="https://www.lucavivan.com/la-pedemontana-del-friuli-occidentale/">i paesi della Pedemontana del Friuli occidentale</a>. Poi è arrivata l&#8217;occasione di osservarlo da più vicino, di studiarne tracciati, di <b>raccontare storie</b> di piccoli borghi, prodotti della terra e dell&#8217;ingegno umano, di portare alla luce parte <strong>de</strong><b>gli infiniti dettagli</b> che animano quei luoghi che percorro da tempo, collaborando al rinnovo del <a href="https://camminodisancristoforo.com/">sito</a> e della sua immagine.</p>
<p>Si può raccontare davanti ad un pc ed un telefono ormai ma <b>bisogna anche andare</b>, poggiare i propri piedi sui sentieri, sentire il sole, la pioggia, la fatica e il piacere, <b>camminare dal mattino alla sera</b>. Così ho fatto, a fine settembre del 2023, rispondendo alla chiamata di <a href="https://camminodisancristoforo.com/in-cammino-22-settembre-1-ottobre-2023/">un evento organizzato</a> per portare alla luce il lavoro di anni.</p>
<p>Raccontare il Cammino, l&#8217;evento, i passi, gli incontri, sarebbe impossibile, oltre che troppo lungo, ma voglio comunque cercare di regalarti delle suggestioni, perché tu magari un giorno possa partire, per fare <b>qualcosa di semplice e antico</b>: camminare, un passo dopo l&#8217;altro, in un territorio <b>ai margini del turismo di massa</b>, in cerca di qualcosa di speciale, <b>magari di te stesso o di te stessa</b>.</p>
<h2><b>Da Caneva alla Val d&#8217;Arzino, sul Cammino di San Cristoforo</b></h2>
<div id="attachment_4980" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-4980" decoding="async" class="wp-image-4980 size-fusion-800" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor-800x534.jpg" alt="Sentiero del Gor, Cammino di San Cristoforo, Polcenigo" width="800" height="534" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor-200x134.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor-300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor-400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor-600x401.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor-768x513.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor-800x534.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Sentiero-del-Gor.jpg 1000w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-4980" class="wp-caption-text">Sentiero del Gor<br />Foto @Damiano Giacomello</p></div>
<p>Di quei giorni di fine estate, tiepidi e luminosi, ricordo più <b>i dettagli</b> che il procedere lento e costante, tappa dopo tappa. In fondo sono quei momenti, fatti di <b>incontri</b>, di <b>visite</b> in luoghi a cui magari sono passato accanto tante volte senza conoscerli davvero, a <b>raccontare un&#8217;esperienza</b>, più che dati e informazioni, che in fondo ora puoi trovare un po&#8217; ovunque.</p>
<p>Eravamo in pochi all&#8217;inizio, da <a href="http://officinavillafrova.incaneva.it/">Villa Frova a Stevenà di Caneva</a>, un venerdì piovoso, a percorrere <a href="https://camminodisancristoforo.com/it/resource/statictrack/percorso-pedemontano-tappa-01/">la prima tappa del Cammino</a>, fino a Polcenigo, tra colli ricchi dei frutti della terra: olive, uva e il famoso <a href="https://www.lucavivan.com/figo-moro-caneva-tradizione-del-friuli/">figo moro di Caneva</a>. In questo microclima riparato dai venti del nord e in questa terra ricca di carbonato di calcio abbiamo iniziato ad ascoltare le prime storie di <b>un territorio antico</b>.</p>
<p><b>I resti di un castello medievale</b> in alto su un colle che domina tutta la pianura friulana e veneta, fino alla laguna di Venezia, ci racconta di quando gli antichi abitati <b>sorgevano in alto</b>, vicini alle montagne da cui traevano sostentamento e in cui rifugiarsi, quando le lande ora conquistate dalle industrie e dall&#8217;agricoltura intensiva, erano spesso <b>paludi insalubri </b>esposte a scorribande ed invasioni.</p>
<p><b>Numerosi i sentieri</b> che seguono le antiche vie di comunicazione tra le valli e la pianura, tra quei monti cosparsi di nubi temporalesche e i piccoli borghi di cui scorgiamo tetti e mura di sassi. <b>Il territorio è battuto da molto tempo</b>, prima che camminare fosse uno svago dell&#8217;uomo moderno ma per fortuna la segnaletica e <a href="https://camminodisancristoforo.com/app-sancristoforo/">l&#8217;app del Cammino</a> ci permettono di salire e scendere senza problemi.</p>
<div id="attachment_4981" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-4981" decoding="async" class="wp-image-4981 size-fusion-800" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-800x534.jpg" alt="logo Cammino di San Cristoforo, boschi Val Colvera" width="800" height="534" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-200x134.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-600x401.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-768x513.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-800x534.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino-1024x684.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/logo-Cammino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-4981" class="wp-caption-text">Nei boschi della Val Colvera<br />Foto @Damiano Giacomello</p></div>
<p>Ed è questa alternanza di resti, di architetture religiose e civili, di campi coltivati e boschi a dominare tutto il Cammino di San Cristoforo, <b>un&#8217;antica armonia di cultura e natura</b> che ancora si mantiene viva, capace di far <b>rallentare il passo</b>, reale e metaforico, quello delle ansie e della fretta, malattie contemporanee, che qui <b>trovano sollievo</b>.</p>
<h2><b>Visioni e incontri, sul Cammino</b></h2>
<p>Inutile descriverti tutte le tappe, quasi <b>una settimana in cammino</b>, da Caneva fino ad Anduins, dove ho interrotto l&#8217;esperienza, portata avanti da altri pellegrini moderni. Però posso gettare qua e là delle immagini e delle emozioni, come <b>le visite inaspettate</b> a luoghi a me molto cari, capaci di affascinare gli animali sensibili.</p>
<p>Sono <b>le chiese o le pievi storiche</b>, antiche e possenti, che segnano questo cammino, non religioso ma sicuramente spirituale, nel senso più intimo e originario del termine. Perché la religiosità di un tempo appartiene a pochi. Come ha sostenuto Alessandro Moro, parroco di Maniago, il pellegrinaggio medievale era <b>legato alle reliquie</b>, soprattutto dei martiri che avevano ricevuto il battesimo di sangue del Cristo. Ora camminiamo per trovare non più oggetti esterni ma &#8220;soggetti interiori&#8221;, <b>una serenità duratura</b>, inossidabile, in un mondo in continuo mutamento, a volte spiazzante e confuso. Allora, San Cristoforo, traghettatore dello Spirito, diventa un  simbolo moderno di <b>una ricerca di senso</b> nelle acque incerte della società fluida.</p>
<div id="attachment_4982" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-4982" decoding="async" class="wp-image-4982 size-fusion-800" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-800x534.jpg" alt="Santa Caterina a Marsure, Cammino san Cristoforo, Aviano" width="800" height="534" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-200x133.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-600x400.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-768x513.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-800x534.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-1024x683.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure-1200x801.jpg 1200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/Santa-Caterina-Marsure.jpg 1500w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-4982" class="wp-caption-text">Chiesa di santa Caterina a Marsure<br />Foto @Damiano Giacomello</p></div>
<p>Tra le tante testimonianze architettoniche, mi sono rimaste impresse la chiesa di <b>Santa Caterina a Marsure</b>, inaspettatamente aperta una domenica mattina, col suo affresco di San Cristoforo che pareva attenderci all&#8217;entrata, un luogo semplice ma di rara bellezza al suo interno, come gran parte delle chiese visitate quei giorni. Mi basta pensare alla <a href="https://fondoambiente.it/luoghi/antica-pieve-di-s-maria-oggi-chiesa-di-s-rocco?ldc">pieve di San Rocco</a> nel cimitero di Montereale Valcellina, poco prima della diga di Ravedis, laddove emergono <b>le acque smeraldo del Cellina</b>, quelle stesse acque a cui il Calderarai attribuiva il merito della bellezza dei suoi affreschi, presenti proprio lì, in quella chiesa. E poi <b>la pieve di San Martino d&#8217;Asio</b>, immersa nel bosco, ricolma anche lei di tesori artistici prodotti da <b>pittori e scultori del Rinascimento friulano</b>, frutto del lavoro e della devozione di <b>comunità fiorenti</b>, che ora, tra vie e sentieri silenziosi, sembra difficile intuire.</p>
<p>E poi ci sono <strong>gli incontri</strong>, perché come disse un&#8217;esperta di viaggi anni fa, parlando ad una conferenza che avevo organizzato a Pordenone: dei viaggi ciò che ci resta più impresso <b>sono le persone</b>. Non per forza i grandi oratori, i super esperti di questo o quell&#8217;argomento, ma il signore, che un mattino è venuto sul cancello a <b>donarmi delle mele antiche</b> dei suoi alberi, un frutto che adoro, per la sua bontà e per il suo valore nella <a href="https://www.lucavivan.com/mostra-mele-antiche-storie-nascoste-friuli/">ricchezza culturale della mia terra</a>. Sono questi piccoli gesti che <b>risuonano con dei valori</b> a restare nel cuore, più di mille foto o parole sparpagliate in giro, sui social.</p>
<div id="attachment_4983" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-4983" decoding="async" class="size-full wp-image-4983" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche.jpg" alt="mele antiche friuli, Cammino San Cristoforo" width="800" height="533" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche-200x133.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche-300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche-400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche-600x400.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche-768x512.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/mele-antiche.jpg 800w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-4983" class="wp-caption-text">Un dono<br />Foto @Damiano Giacomello</p></div>
<hr />
<p>Il ricordo va anche alle guide che mi hanno accompagnato, perché oltre a indicare il cammino, sono <b>le orecchie e gli occhi attenti del territorio</b>, coloro che lo osservano, lo studiano e poi <b>sanno raccontarlo con le giuste parole</b>. Senza di loro, le storie resterebbero silenziose, confinate tra vecchi libri ed addetti ai lavori. Grazie quindi a Giorgio Zampieri di <a href="http://www.prealpicansiglio.it/">Prealpi Cansiglio Hiking</a>, guida di grande sensibilità e consapevolezza, incrociato più volte nei miei viaggi dietro casa e poi grazie a Fabiano Bruna e a Anna Lazzati di <a href="https://www.wildroutes.eu/">Wild Routes</a> già incontrati tra i sentieri di quello che per me è un regno del cuore, il <a href="https://www.parcodolomitifriulane.it/">Parco Naturale Dolomiti Friulane</a>.</p>
<p>Si cammina spesso per stare da soli, <b>in compagnia di se stess</b>i e non ti nascondo che a volte, specialmente verso il tardo pomeriggio quando la stanchezza saliva dalle gambe alla mente, il desiderio era quello <b>del silenzio, delle parole assenti</b>, del vento fresco dell&#8217;autunno appena accennato, che sfiorando le prime foglie ingiallite porta fresco e voglia di ritirarsi, <b>dentro di sé</b>. Eppure, come mi ha fatto riflettere il sopra citato parroco di Maniago, <b>il cammino fatto in compagnia </b>costringe a misurarsi con la pazienza, con l&#8217;ascolto di chi ci è vicino, con <b>i difetti della personalità</b> altrui, che in fondo fanno da specchio ai nostri. Camminando sono costretto a <b>venire incontro all&#8217;Altro</b>, che è poi una via veloce per confrontarmi con me stesso, con le mie asperità, con i sali e scendi del mio carattere, sempre metafore del <b>cammino della Vita</b>.</p>
<p>E qui arriva un altro incontro ed ascolto, quello con <b>Alberto Conte</b>, co-fondatore di Movimento Lento e co-creatore del <a href="https://camminodioropa.it/">Cammino di Oropa</a>, conosciuto dal vivo nell&#8217;ultima tappa, per me, <a href="https://camminodisancristoforo.com/it/resource/statictrack/percorso-pedemontano-tappa-6-da-meduno-a-paludea-91/">da Paludea ad Anduins</a>. Dopo scorci di vallate e infiniti borghi, di &#8220;clapadorie&#8221; (le vecchie mulattiere tra i boschi, fatte di &#8220;claps&#8221;, i sassi, in friulano) e boschi,  da buon camminatore, ha colto l&#8217;occasione di ricordare che il cammino è gesto sì antico ma anche moderno, un viaggio dove<b> si perde la cognizione del tempo</b>, dove chi lo intraprende rischia di non tornare a casa <b>com&#8217;era prima</b>.</p>
<p>Ed è <b>un bel rischio da correre</b>, anzi, da camminare, in questa società che per paura cerca di di instradarci su binari predefiniti, dove <b>il contatto con la natura</b> esteriore ed interiore è raro. Il rischio della perdita e allo stesso tempo della presenza, in quell&#8217;equilibrio &#8220;estatico&#8221; che riporta il camminare nella sua dimensione di <b>viaggio del corpo e dell&#8217;animo</b>, non più separati, ma uniti, <b>dentro e fuori di noi</b>, con gli altri e con gli elementi, che ci circondano e ci compenetrano.</p>
<div id="attachment_4984" style="width: 1010px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-4984" decoding="async" class="size-full wp-image-4984" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter.jpg" alt="ex centrale Pitter Malnisio, cammino di San Cristoforo" width="1000" height="668" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter-200x134.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter-300x200.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter-400x267.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter-600x401.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter-768x513.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter-800x534.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2023/10/ex-centrale-Pitter.jpg 1000w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-4984" class="wp-caption-text">La Pedemontana<br />Foto @Damiano Giacomello</p></div>
<p>Quindi sì, ti consiglio il Cammino di San Cristoforo, senza il miraggio del  &#8220;viaggio della vita&#8221;, come verso Santiago de Compostela, ma pur sempre <b>un’opportunità di incontrare e di incontrarti</b>, a pochi passi da casa, in questo angolo di mondo, per me ancora intimo e sincero.</p>
<hr />
<p>Grazie infinite a <a href="https://www.instagram.com/damianogiacomello/" target="_blank" rel="noopener">Damiano Giacomello</a>, fotografo di Montereale Valcellina con cui ho camminato assieme. Le sue foto si sposano perfettamente con le mie parole creando un foto-racconto capace di dare ancora più valore a questa esperienza.</p>
</div></div><style type="text/css">.fusion-body .fusion-builder-column-1{width:100% !important;margin-top : 0px;margin-bottom : 20px;}.fusion-builder-column-1 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 1.92%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 1.92%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-1{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-1 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-1{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-1 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}</style></div></div><style type="text/css">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-2{ padding-top : 0px;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 0px;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}</style></div>
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		<title>Val d&#8217;Arzino e Val Cosa, un viaggio nelle storie del Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 17:18:22 +0000</pubDate>
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<blockquote>
<p><em>Aprire una porta sul passato per ascoltare il presente. Vecchie pietre, sentieri abbandonati, borghi senza più anime ma solo con brutte case del brutto passato prossimo. Quanti di questi luoghi comuni sopravvivono dietro le nostre città? E se potessimo ascoltare una storia diversa, se avessimo a disposizione dei cantastorie che sappiano ricucire i fili, fino a portarci nella meraviglia? Forse troveremo altri sentieri, altre pietre, altri luoghi, degni di essere rivissuti ed amati, per offrirli al viaggiatore consapevole.</em></p>
</blockquote>
<h2>Castello Ceconi, genio e bellezza in Val d&#8217;Arzino</h2>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-3091 size-600" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-600x748.jpg" alt="val d'arzino e val cosa, pordenonelegge, pordenonelegge il territorio, Castello Ceconi, val d'arzino, Pordenone, Friuli Venezia Giulia" width="600" height="748" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-200x249.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-241x300.jpg 241w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-400x499.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-600x748.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-768x958.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-800x997.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-821x1024.jpg 821w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.jpg 956w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Scosto il viso dal telefono, il grigio del cielo lascia spazio alle rocce e ai boschi ancora assopiti, <strong>la pianura è scomparsa</strong>, così le traettorie percorse in auto che racchiudono i soliti posti. Qui no, c&#8217;è qualcosa di nuovo. Sono forse dieci anni che non vengo in questa <strong>valle famosa</strong> ormai oltre regione per le acque del suo torrente, l&#8217;Arzino, decantate dal Financial Times.</p>
<p>Val d&#8217;Arzino e Val Cosa sono le <strong>ultime valli</strong> prima del Tagliamento, territori che sembrano dormire come i loro boschi e che all&#8217;apparenza, almeno di chi come me ci abita vicino, sembrano non dover raccontare nulla, seguendo il silenzio dei loro abitanti. Oltre ad aprire gli occhi e <strong>lasciarsi sorprendere</strong> dalla voce muta della natura, qui è necessario anche <strong>saper ascoltare</strong> le persone giuste, quelle che amano la terra e il suo passato, che lo sanno accendere e mantenere vivo grazie alle <strong>storie</strong>.</p>
<p>Potresti arrivare in queste valli magari per caso, magari inseguendo un articolo popolare e trovarti nel pieno di un inverno, di quelli che come certe persone, non riesci a scrollarti di dosso, tra borghi che hanno perso le loro case costruite con pazienza <strong>pietra su pietra</strong> e ora esibiscono il cemento del passato prossimo, veloce, funzionale e brutto. Potresti trovare ristoranti e portoni <strong>chiusi</strong>, come gli sguardi dei rari passanti ma se ti aprissero le porte di un castello e vi trovassi dentro qualcuno capace di raccontare, sarebbe diverso.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-3092 size-600" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli-600x800.jpg" alt="val d'arzino e val cosa, pordenonelegge, pordenonelegge il territorio, Castello Ceconi, val d'arzino, Pordenone, Friuli Venezia Giulia, Pielungo, Friuli" width="600" height="800" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli-200x267.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli-400x533.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli-600x800.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli-768x1024.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli-800x1067.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Castello-Ceconi-val-darzino-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Pielungo-Friuli.jpg 960w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Castello Ceconi colpisce, ammalia, suscita subito domande che hanno trovato molte risposte grazie al sindaco di Vito d&#8217;Asio. Con passione ed accuratezza ci ha raccontato la sua storia e quella del suo costruttore, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Ceconi" target="_blank" rel="noopener">Giacomo Ceconi</a> straordinario imprenditore originario di questa valle, che seppe costruire ponti, gallerie e strade nel vecchio impero asburgico, con soluzioni <strong>all&#8217;avanguardia</strong>, favorendo anche il benessere dei lavoratori.</p>
<p>Il castello, in stile <strong>neogotico</strong> e anche un po&#8217; liberty, circondato da <strong>un bosco</strong> dove Ceconi fece piantumare quasi due milioni di piante, mantenute e curate anche dai suoi eredi, appare come un faro proiettato sui monti della vicina Carnia, opera archiettornica attenta alle mode di fine &#8216;800, quasi assurda in una valle che sembra così lontana dal mondo.</p>
<p>Le apparenze del presente sono però smentite dalle storie che ho ascoltato. Val d&#8217;Arzino e Val Cosa, che oggi invitano <strong>il viaggiatore amante del silenzio</strong>, fino a poco tempo fa erano centro e non periferia, erano crocevia e non passaggio.</p>
<h2>Clauzetto, l&#8217;antica storia nascosta dietro casa</h2>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-800 wp-image-3094" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-800x600.jpg" alt="val d'arzino e val cosa, pordenonelegge, pordenonelegge il territorio, Pordenone, Friuli Venezia Giulia, Clauzetto" width="800" height="600" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-200x150.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-300x225.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-400x300.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-600x450.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-768x576.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-800x600.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-1024x768.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-1200x900.jpg 1200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto.jpg 1280w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Nome quasi indefinito, paesi di borgate disperse, monti che iniziano laddove finiscono le colline, la Val Cosa appare anonima, appena tratteggiata. Potrebbe facilmente sfuggire al turista. Qui ci <strong>devi venire apposta</strong>.</p>
<p>Non è la prima volta che salgo dalla pianura lungo strade deserte accanto ai faggi che nascondono la storia. <a href="https://www.lucavivan.com/da-maniago-alla-valcosa/" target="_blank" rel="noopener">Sono già stato qui</a> in estate e in autunno quando i boschi si vestono di rosso e di oro. Non avevo però mai sentito parlare dei principi pastori e degli <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/esseni/" target="_blank" rel="noopener">Esseni</a>, popolazioni e persone che rasentano il mito e che <strong>sono passate di qui</strong>.</p>
<p>Per fortuna, il grigiore che ci segue tra le curve e il silenzio in questa gita in Val d&#8217;Arzino e Val Cosa è di colpo illuminato dal <strong>potere della narrazione</strong>. Per rallentare e ritrovare una magia perduta basta davvero <strong>sedersi ed ascoltare</strong>.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia..jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-800 wp-image-3095" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-800x600.jpg" alt="val d'arzino e val cosa, pordenonelegge, pordenonelegge il territorio, Angelo Floramo, Pordenone, Friuli Venezia Giulia" width="800" height="600" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-200x150.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-300x225.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-400x300.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-600x450.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-768x576.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-800x600.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-1024x768.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia.-1200x900.jpg 1200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Angelo-Floramo-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia..jpg 1280w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Angelo Floramo, di cui avevo appena finito di leggere una sorta di <a href="http://amzn.to/2Ggkthi" target="_blank" rel="noopener">diario di viaggio in Friuli ed oltre</a>, mi sveglia dal torpore del dopo pranzo sempre in agguato, liberando questa valle dallo stato di abbandono che purtroppo la assale da qualche decennio, ricordando la storia dimenticata, forse nemmeno conosciuta da molti dei suoi abitanti.</p>
<p>Si spalancano allora varchi che corrono verso le <strong>steppe asiatiche</strong> abitate da principi pastori che migliaia di anni fa percorsero il Friuli e si fecero inumare poco lontano da qui. Si spalancano finestre che portano <strong>il suono dell&#8217;Oriente</strong>, del Mediterraneo e di una spiritualità esoterica ma anche terrena, legata fortemente alle acque, qua così abbondanti.</p>
<p>Di colpo, la Val d&#8217;Arzino e la Val Cosa cessano di essere avamposti delle <strong>terre abbandonate</strong> dall&#8217;essere umano in fuga verso le luci delle industrie e delle città, si scrollano di dosso la tristezza dei borghi che non hanno più <strong>autostima</strong>,<strong> </strong>persa in mille emigrati altrove. Qui è allora passata <strong>la storia</strong>, i guaritori dalla Palestina in cerca di scampo e di torrenti, qui è arrivata una delle reliquie più sante, il sangue di Cristo, qui si facevano esorcisimi, qui S.Vito si lega al culto solare degli antichi Slavi, da qui fino alla Siberia.</p>
<p>Floramo racconta e noi ci perdiamo nelle parole, senza addormentarci ma <strong>riprendendo coscienza</strong> della porzione di straordinario che spetta anche a noi, abitanti di una regione che pochi sentono il bisogno di visitare, prima di tutto noi che ci viviamo.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-3096 size-800" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-800x638.jpg" alt="val d'arzino e val cosa, pordenonelegge, pordenonelegge il territorio, Pordenone, Friuli Venezia Giulia, Clauzetto, chiesa san giacomo clauzetto" width="800" height="638" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-177x142.jpg 177w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-200x159.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-300x239.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-400x319.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-600x478.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-768x612.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-800x638.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-1024x816.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto-1200x957.jpg 1200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-chiesa-san-giacomo-clauzetto.jpg 1204w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Le parole riescono a coprire anche il suono della pioggia che ci accompagna fino alle soglie della chiesa di San Giacomo, un tempo non lontano sede di pellegrinaggio e di <strong>esorcismi</strong>, dove si conserva la preziosa reliquia arrivata da Bisanzio. E poi fino nel bosco di Clauzetto, verso l&#8217;ultima storia di oggi, tesoro nascosto in Val d&#8217;Arzino e Val Cosa, nella <strong>pieve di San Martino</strong>.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-3097 size-800" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto-800x1067.jpg" alt="val d'arzino e val cosa, pordenonelegge, pordenonelegge il territorio, Pordenone, Friuli Venezia Giulia, Clauzetto, pieve san martino clauzetto" width="800" height="1067" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto-200x267.jpg 200w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto-400x533.jpg 400w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto-600x800.jpg 600w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto-768x1024.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto-800x1067.jpg 800w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2018/03/val-darzino-e-val-cosa-pordenonelegge-pordenonelegge-il-territorio-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-Clauzetto-pieve-san-martino-clauzetto.jpg 960w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Rientrando mi stacco dal gruppo. Cammino riascoltando tra me alcune parole, cercando di seguirne il percorso che porterà a libri da leggere ed altre conferenze, un <strong>viaggio di conoscenza</strong> appena iniziato. Nel bosco che molto lentamente si scrolla di dosso le coltri dell&#8217;inverno macchiandosi di primule e di gemme testarde, sento la felicità delle scoperte, del tesoro intravisto, tra le pieghe del quotidiano, quell&#8217;oro nascosto capace di fugare le ombre di un presente a volte così tanto realista da essersi perso nelle strade d&#8217;asfalto veloce, tra edifici di vetro e cemento. Le storie hanno il potere di segnare nuove vie, che conducono alla magia della nostra umanità.</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/val-darzino-e-val-cosa-storie-del-friuli/">Val d&#8217;Arzino e Val Cosa, un viaggio nelle storie del Friuli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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		<title>PassiParole tra agane, grotte e comunità del Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2016 13:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomuseo]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/passiparole-agane-grotte-comunita-friuli/">PassiParole tra agane, grotte e comunità del Friuli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-4"><p>Ancora dei passi <strong>lenti</strong> ai piedi delle montagne dietro casa, angoli di <strong>Friuli</strong> che passano inosservati, sopratutto ai loro<strong> abitanti</strong> che fuggono i piccoli borghi e le montagne, che li lasciano sullo sfondo, finché le parole non <strong>riemergono</strong>, come fiumi carsici, pronti a raccontare piccole incanti o <strong>leggende</strong>. PassiParole quindi, <strong>movimenti del corpo</strong> a riscoprire angoli del territorio che si pensano senza vita, quando ogni pietra, ogni albero ed ogni vetta diventano <strong>rifugio</strong> del botanico o del geologo, che ci ricordano la <strong>biodiversità</strong> della nostra casa, ma anche <strong>movimenti del pensiero</strong> che ci conduce verso grotte o spazi delle <strong>memoria</strong>, dove fanno la loro tana creature della <strong>fantasia</strong> o <strong>desideri</strong> dell&#8217;essere umano, mai estinti.</p>
<div id="attachment_1274" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1274" decoding="async" class="size-large wp-image-1274" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-1024x847.jpg" alt="Passiparole, Val Colvera, Maniago, Pordenone, Friuli, Friuli-Venezia Giulia, LisAganis, ecomuso delle Dolomiti" width="676" height="559" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-300x248.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-676x559.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-768x636.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-1024x847.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti.jpg 1160w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-1274" class="wp-caption-text">Il filo delle agane che non si esaurisce mai</p></div>
<p><strong>C&#8217;è un filo invisibile che lega tutte le cose</strong>, che non si spezza mai, nemmeno quando è scosso dalle pesanti tenaglie di un<strong> progresso</strong> che va avanti a tentoni, ad occhi chiusi.</p>
<p><strong>La leggenda racconta</strong> di una donna povera che un giorno incontrò una salamandra e l&#8217;aiutò a partorire. In cambio di questo gesto di <strong>aiuto</strong> disinteressato, la salamandra le donò un gomitolo di lana. La creatura non era altro che <strong>un&#8217;agana</strong>, una figura femminile legata all&#8217;acqua, uno di quegli spiriti <strong>elementali</strong> (detti così perché sono associati ai quattro elementi: acqua, terra, fuoco e aria) che abitano presso <strong>pozze</strong>, cascate e torrenti. Il gomitolo di lana non era quindi un oggetto qualsiasi, ma uno strumento<strong> magico</strong>, un filo che non si esauriva mai, che la donna usò per la propria famiglia e che in seguito <strong>donò</strong> ad altre donne. Questo filo diventa oggi il<strong> simbolo delle tradizioni</strong>, dei saperi e della bellezza che non può mai<strong> finire</strong>, perché si passa di mano in <strong>mano</strong>, di bocca in bocca, da <strong>cuore</strong> a cuore.</p>
<h2>PassiParole, tra i landri della Val Colvera</h2>
<div id="attachment_1291" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Colvera-1.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1291" decoding="async" class="wp-image-1291" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Colvera-1-754x1024.jpg" alt="Passiparole, Val Colvera, Maniago, Pordenone, Friuli, Friuli-Venezia Giulia, LisAganis, ecomuso delle Dolomiti, Colvera" width="600" height="815" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Colvera-1-221x300.jpg 221w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Colvera-1-676x918.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Colvera-1-754x1024.jpg 754w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Colvera-1-768x1043.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Colvera-1.jpg 884w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1291" class="wp-caption-text">Il torrente Colvera un tempo era femminile, come le sue agane</p></div>
<p>Il secondo incontro di<strong> PassiParole</strong>, percorso che toccherà più luoghi del Friuli a ovest del Tagliamento ideato da <a href="http://www.ecomuseolisaganis.it/it/c/19asrd0/passiparole_-_incontri_in.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lis Aganis &#8211; Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane</a>, muove i suoi passi nella <strong>Val Colvera</strong>, dietro la città di Maniago, laddove l&#8217;agana donò il gomitolo che non si esauriva mai e che pare venga utilizzato tutt&#8217;ora.</p>
<p>La Val Colvera, è conosciuta qui da noi più per i piccoli borghi di <strong>Poffabro</strong> e di <strong>Frisanco</strong>, tra i più belli del Friuli e d&#8217;Italia. Sono <strong>comunità</strong> che si animano d&#8217;inverno con i presepi e d&#8217;estate grazie ad <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2013/07/29/brocante-festival-internazionale-circo-contemporaneo-dolomiti-friulane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un circo molto particolare</a>, che porta qui giovani da mezzo mondo, che volteggiano, scherzano e suonano a due passi dalle <strong>Dolomiti</strong>. Il torrente che l&#8217;attraversa, così come le borgate o i suoi boschi, rimangono spesso un <strong>palcoscenico</strong> vuoto, che oggi invece si anima  di spiegazioni e di <strong>sguardi</strong> attenti.</p>
<div id="attachment_1279" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-landri-Val-Colvera.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1279" decoding="async" class="wp-image-1279 size-large" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-landri-Val-Colvera-1024x768.jpg" alt="Passiparole, Val Colvera, Maniago, Pordenone, Friuli, Friuli-Venezia Giulia, LisAganis, ecomuso delle Dolomiti, landri Val Colvera, Landri Viert" width="676" height="507" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-landri-Val-Colvera-300x225.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-landri-Val-Colvera-676x507.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-landri-Val-Colvera-768x576.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-landri-Val-Colvera.jpg 1024w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-1279" class="wp-caption-text">Landri Viert, un teatro di rocce, alberi e magie nascoste</p></div>
<p>Dalla località <strong>Fornasatte</strong> parte un sentiero che si percorre senza alcuna <strong>difficoltà</strong>, costeggiando il torrente e i boschi ancora chiazzati dei colori dell&#8217;autunno, mentre le nuvole sono delle tende che velano le cime delle <strong>prealpi</strong> che si affacciano sulle Dolomiti. La stagione popola le sponde degli ultimi <strong>frutti</strong> e dei funghi, di erbe commestibili e medicinali, <strong>risorse</strong> dell&#8217;economia di un tempo e riscoperta dell&#8217;<strong>attenzione</strong> ecologica di oggi.</p>
<p>I <strong>passi </strong>sono lenti accompagnati da chiacchiere e spensierate riflessioni, finché non ci <strong>addentriamo</strong> per qualche metro nel bosco e scopriamo delle spaccature nella roccia calcarea, <strong>cavità </strong>che paiono scavate da giganti per assistere a <strong>spettacoli</strong> di folletti, agane e altre creature che <strong>dimorano</strong> un po più in là della nostra <strong>razionalità</strong> moderna. Il <em>Landri Viert</em>, grotta aperta in friulano, è quello più <strong>suggestivo</strong>, nel quale stiamo in silenzio, come piccole comparse, in un bosco che <strong>risuona</strong> solo dell&#8217;acqua che cade sulle nostre teste.</p>
<h2>PassiParole nella vecchia Maniago</h2>
<div id="attachment_1280" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Maniago-di-mezzo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1280" decoding="async" class="size-large wp-image-1280" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Maniago-di-mezzo-1024x1021.jpg" alt="Passiparole, Val Colvera, Maniago, Pordenone, Friuli, Friuli-Venezia Giulia, LisAganis, ecomuso delle Dolomiti, Maniago di mezzo" width="676" height="674" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Maniago-di-mezzo-150x150.jpg 150w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Maniago-di-mezzo-300x300.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Maniago-di-mezzo-676x674.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Maniago-di-mezzo-768x766.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-Maniago-di-mezzo-1024x1021.jpg 1024w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-1280" class="wp-caption-text">Maniago di Mezzo, una corte che racconta di un&#8217;epoca lontana eppure vicina</p></div>
<p>Lascio la Val Colvera, assaporando l&#8217;idea di ritornarci in <strong>primavera</strong> o di rifugiarmi qui nel caldo dell&#8217;estate. I nostri passi <strong>ritornano</strong> tra le costruzioni dell&#8217;essere umano, <a href="https://www.lucavivan.com/da-maniago-alla-valcosa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella città di Maniago</a> che oggi riscopro nelle vie<strong> silenziose</strong> della domenica, affacciandomi <strong>tra cortili e vecchie manifatture</strong>, dove ancora si lavorano le<strong> lame</strong> che hanno reso celebre nel mondo questa<strong> città</strong> al ridosso dei monti.</p>
<p>Senza fretta raggiungo una piccola <strong>chiesa</strong> che ricorda quelle medievali, eppure si vede che è cosa recente. È la chiesetta delle<strong> Fontanutte</strong>, costruita pochi anni fa, su iniziativa della <strong>comunità</strong> di questo quartiere di Maniago. È un edificio che sembra non dire molto, se lo si guarda senza <strong>ascoltarlo</strong>, perché al di là del credo religioso, è una voce che parla di quel senso di comunità e di<strong> condivisione</strong> di cui spesso parliamo digitando su una tastiera, quando invece sono le mani che costruiscono <strong>assieme</strong> più che le dita che sfiorano da sole, a tracciare <strong>percorsi</strong> di vita in compagnia.</p>
<p>Lì attorno si radunano <strong>curiosi</strong> e famiglie, che si danno il tempo per ascoltare un anziano signore che con <strong>passione</strong> ci mostra le piante che crescono sulle pendici del monte Jôuf. L&#8217;occhio <strong>distratto</strong>, abituato ai percorsi di ogni giorno, rischia di non accorgersi della <strong>grande biodiversità</strong> di questo luogo, dove questo signore ha recensito più di <strong>1000 specie</strong> di piante, quando nell&#8217;<strong>intero</strong> Friuli-Venezia Giulia sono 3000.</p>
<div id="attachment_1282" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1282" decoding="async" class="wp-image-1282" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-768x1024.jpg" alt="Passiparole, Val Colvera, Maniago, Pordenone, Friuli, Friuli-Venezia Giulia, LisAganis, ecomuso delle Dolomiti, castello di Maniago" width="600" height="800" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-676x901.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1282" class="wp-caption-text">Verso il castello di Maniago, una via lastricata dell&#8217;oro dell&#8217;autunno</p></div>
<p>Il lungo <strong>tramonto</strong> di fine autunno ci invita a fare gli <strong>ultimi</strong> passi, ad ascoltare le ultime parole, salendo verso un<strong> colle</strong> che domina la pianura. La via è lastricata di foglie d&#8217;oro, mentre gli alberi si<strong> spogliano</strong> per la notte invernale. Accanto noi spuntano pietre abbandonate, i resti di un<strong> castello medievale</strong> che insieme a tanti altri costeggiava la <a href="https://www.lucavivan.com/la-pedemontana-del-friuli-occidentale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pedemontana del Friuli occidentale</a>, per difendersi da un nemico, che una volta diventato amico, condusse i nobili in più <strong>comode</strong> dimore a valle.</p>
<p>Tra grandi <strong>querce</strong> e alti faggi oggi restano gli <strong>echi</strong> di antichi poteri, che a stento si intravedono tra le<strong> rovine</strong>. Le persone che sono con me se ne vanno e io ridiscendo verso il <a href="https://www.ecomuseolisaganis.it/it/c/9q7w1r/museo_dellarte_fabbrile_e_delle_coltellerie.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Museo dell&#8217;Arte Fabbrile e delle Coltellerie</a>, dove i PassiParole di oggi si concludono, non prima di avermi lasciato un&#8217;ultima <strong>curiosità</strong>: sotto le mura di quel grande castello, di cui oggi si indovina difficilmente la forma, <strong>prosperò</strong> nei secoli una cultura di lame e di<strong> fabbri</strong> che arrivò ad avere oltre <strong>400</strong> siti dove si compivano i vari passaggi della <strong>lavorazione</strong> del ferro.</p>
<div id="attachment_1285" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-foliage.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1285" decoding="async" class="wp-image-1285" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-foliage-768x1024.jpg" alt="Passiparole, Val Colvera, Maniago, Pordenone, Friuli, Friuli-Venezia Giulia, LisAganis, ecomuso delle Dolomiti, castello di Maniago, foliage Friuli" width="600" height="800" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-foliage-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-foliage-676x901.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/12/Passiparole-Val-Colvera-Maniago-Pordenone-Friuli-Friuli-Venezia-Giulia-LisAganis-ecomuso-delle-Dolomiti-castello-di-Maniago-foliage.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1285" class="wp-caption-text">Tesori, di alberi e foglie tra i resti del passato</p></div>
<p>La notte ferma i passi e lascia in sospeso le<strong> storie</strong>, che non si esauriscono mai, che sono pronte a <strong>rinascere</strong> domani, che è un nuovo giorno, e poco più in là, in primavera con altri PassiParole in questo <strong>angolo</strong> di Friuli.</p>
<hr />
<h2 style="text-align: center;" data-fontsize="28" data-lineheight="38">Stai cercando delle escursioni tra le Dolomiti Friulane?</h2>
</div><div class="fusion-aligncenter"><style type="text/css">.fusion-button.button-1 .fusion-button-text, .fusion-button.button-1 i {color:#ffffff;}.fusion-button.button-1 .fusion-button-icon-divider{border-color:#ffffff;}.fusion-button.button-1:hover .fusion-button-text, .fusion-button.button-1:hover i,.fusion-button.button-1:focus .fusion-button-text, .fusion-button.button-1:focus i,.fusion-button.button-1:active .fusion-button-text, .fusion-button.button-1:active{color:#ffffff;}.fusion-button.button-1:hover .fusion-button-icon-divider, .fusion-button.button-1:hover .fusion-button-icon-divider, .fusion-button.button-1:active .fusion-button-icon-divider{border-color:#ffffff;}.fusion-button.button-1:hover, .fusion-button.button-1:focus, .fusion-button.button-1:active{border-color:#ffffff;}.fusion-button.button-1 {border-color:#ffffff;border-radius:4px;}.fusion-button.button-1.button-3d{-webkit-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);-moz-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);}.button-1.button-3d:active{-webkit-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);-moz-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);}.fusion-button.button-1{background: #00bcd4;}.fusion-button.button-1:hover,.button-1:focus,.fusion-button.button-1:active{background: #00bcd4;}</style><a class="fusion-button button-3d fusion-button-default-size button-custom button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.lucavivan.com/contatti/"><span class="fusion-button-text">CONTATTAMI</span></a></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>La guida di Destinazione Umana, nuovo turismo in Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 10:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Pordenone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono i giorni in cui anche se sei stanco, la testa e soprattutto il cuore sono un focolaio di idee, di progetti e sogni molto concreti. Questa condizione si avvicina molto a quella che dovrebbe essere per me la vita, consapevole che ci sono alti e bassi, che magari lavorando tanto rischio di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-5"><p>Ci sono i giorni in cui anche se sei stanco, la testa e soprattutto il cuore sono un focolaio di idee, di progetti e sogni molto concreti. Questa condizione si avvicina molto a quella che dovrebbe essere per me la vita, consapevole che ci sono alti e bassi, che magari lavorando tanto rischio di trascurare parti di me. Ci sono giorni in cui però non ho voglia di focalizzarmi su quello che non va, ma sui successi a venire, uno di questi sarà <strong>la presentazione della guida di Destinazione Umana a Pordenone</strong>.</p>
<p>Ci sono le persone che anche se là fuori imperversa il caos o il canto del cigno di un vecchio sistema che muore, non si lamentano troppo e vedono colori brillanti laddove altri scorgono solo indistinti livelli di grigio. Ci sono i discorsi e i programmi, le magnifiche sorti progressive che dovrebbero trasformare questo paese in una terra dove &#8220;<em>potremmo tutti vivere di turismo</em>&#8221; ma poi svaniscono nell&#8217;aria in spirali di fumo. Ci sono mille scuse, anche quelle che mi racconto io ogni giorno per difendere il mio <em>status quo</em> personale. <strong>Ci sono le bellezze di questa regione</strong>, il Friuli, come quelle di tutte le altre terre dove ho avuto fortuna di appoggiare il mio piede. <strong>Ci sono i sogni</strong> che partendo dal cuore diventano parole e poi azioni che conquistano il mondo, con grandi spargimenti di gioia.</p>
<p>La guida di <a href="http://www.destinazioneumana.it/destinazione-umana-la-guida-di-viaggio-per-cambiare-vita/" target="_blank" rel="noopener">Destinazione Umana</a> è  uno di questi sogni, è un&#8217;occasione per non aspettare miracoli dall&#8217;alto ma per dare vita ad un <strong>turismo fatto di uomini e donne</strong>, non solo app, strutture ricettive e strategie di vendita. Non fraintendermi, non sono contro qualcosa, sono a favore del vento che soffia sempre più forte, quello del cambiamento. Cambiare vuol dire né lanciare il cervello in fuga all&#8217;estero o dentro gli schermi quotidiani ma <strong>sentire un richiamo a dover e voler fare qualcosa di bello</strong>, ogni tanto, per sentirsi un po&#8217; vivi.</p>
<p>Il turismo allora può diventare anche una bella scusa, quella di voler dar vita ad <strong>imprese ed attività con forte impatto etico nel territorio</strong> in cui prosperano, sogni concreti, lavori che rendono felici chi li svolge e chi vi si imbatte per caso o per scelta. Tutt&#8217;insieme, questi piccoli mondi, possono creare una rete che non teme la competizione, frutto marcio della paura, ma crede nell&#8217;<strong>effetto moltiplicativo</strong>, che insieme si vede più lontano, che il profumo delle cose buone è per tutti.</p>
<p>Ci sono giorni in cui le parole si fermano sulla soglia e non vogliono andare oltre, per quel pudore che contraddistingue il rispetto e anche la timidezza. Non ti nascondo che sono emozionato per quello che accadrà il 7 giugno a Pordenone ma sono anche sicuro, che comunque andrà sarà un successo, participio passato del presente vissuto appieno e del futuro a cui si va incontro con fiducia.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone.png"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-978" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone-1024x1024.png" alt=" Luca Vivan, Destinazione Umana, guida di Destinazione Umana, turismo consapevole, Pordenone" width="676" height="676" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone-150x150.png 150w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone-300x300.png 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone-676x676.png 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone-768x768.png 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone-1024x1024.png 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/05/Luca-Vivan-Destinazione-Umana-guida-di-Destinazione-Umana-turismo-consapevole-Pordenone.png 1200w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a></p>
<p>Io e Silvia Salmeri, coautrice della guida di Destinazione Umana <a href="https://www.facebook.com/events/1031131860312467/" target="_blank" rel="noopener">ti aspettiamo a Pordenone il 7 giugno</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Ruial di Dardago, il silenzio dell&#8217;acqua nei boschi del Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Dardago]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Pordenone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono i sogni, di viaggi verso terre lontane, nutriti dai documentari, dagli articoli di viaggiatori, dai romanzi e dalle nostalgie. Ci sono poi le montagne che se ne stanno ferme davanti ai miei occhi quando alzo lo sguardo e decido di lasciarlo vagare fino all'orizzonte. Allora, lascio cadere la pigrizia ed esco di casa, [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono i sogni, di viaggi verso terre lontane, nutriti dai documentari, dagli articoli di viaggiatori, dai romanzi e dalle nostalgie. Ci sono poi le montagne che se ne stanno ferme davanti ai miei occhi quando alzo lo sguardo e decido di lasciarlo vagare fino all&#8217;orizzonte. Allora, lascio cadere la pigrizia ed esco di casa, non so veramente dove sono diretto, mi basta seguire un sentiero interiore, fatto di curiosità e piccoli passi nella natura.</p>
<div id="attachment_449" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-449" decoding="async" class="size-large wp-image-449" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-768x1024.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, borgo" width="676" height="901" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-676x901.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-768x1024.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo.jpg 960w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-449" class="wp-caption-text">In salita, nelle stradine di Dardago</p></div>
<p>La <strong>pedemontana</strong> della provincia di Pordenone, nel <strong>Friuli occidentale</strong>, è una striscia di colli e montagne, un muro di boschi e pietre che si alza fino al cielo, popolato qua e là di piccoli borghi, che sembrano attraversare le epoche storiche pigramente adagiati sui rialzamenti della terra, come su dei cuscini. I sassi delle case, i vicoli silenziosi, i boschi ed i sentieri tutt&#8217;intorno, sono un mondo lontano, una piccola fuga dalla modernità assordante delle grandi città.</p>
<div id="attachment_450" style="width: 683px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-450" decoding="async" class="size-full wp-image-450" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, casa di sassi" width="673" height="847" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi-238x300.jpg 238w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi.jpg 673w" sizes="(max-width: 673px) 100vw, 673px" /></a><p id="caption-attachment-450" class="wp-caption-text">Le pietre, tipico rivestimento delle case di questo angolo di Friuli</p></div>
<p>Qui mi è facile smarrire l&#8217;ansia di fare mille cose allo stesso tempo, i pensieri che come nuvole in tempesta corrono veloci nella mia testa, i sensi del dovere ed il bisogno di stare sempre con il &#8220;telefono intelligente&#8221; in mano, in cerca dei luccichii delle notifiche, moderni miraggi della gratificazione, della necessità di stare con gli altri. Passeggiando in un piccolo borgo come <strong>Dardago</strong>, diretto nel verde, stacco tutto, per <a href="https://www.lucavivan.com/digital-detox-limportanza-di-riconnettersi/" target="_blank">riconnettermi</a>.</p>
<p>Una giornata di sole, colorata dei gialli e del rosso dell&#8217;autunno, metto il telefono in modalità off-line e decido di andare tra gli alberi, seguendo un vecchio sentiero, lungo un canale di epoca veneziana che corre nei boschi. Dalla strada pedemontana che dal Veneto costeggia i monti fino al fiume Tagliamento, in 15 minuti di passi lenti, attenti ai piccoli dettagli del paese, mi inoltro senza fatica verso la Val di Croda, fino ad un cartello che indica il &#8220;mulino de Bronte&#8221;.</p>
<div id="attachment_451" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-451" decoding="async" class="size-large wp-image-451" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-1024x822.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, pedemontana, val di Croda" width="676" height="543" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-300x241.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-676x543.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-1024x822.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda.jpg 1147w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-451" class="wp-caption-text">Le montagne della Pedemontana, rivestita di sole e colori autunnali</p></div>
<p>Mi accolgono sassi ed arbusti, alberi che si spargono nei pendii, che si arrampicano tenaci sulle creste delle montagne, tonalità sempre diverse, dal verde acceso al giallo dorato, fino al rosso bruno dei faggi che toccano il blu del cielo.<br />
Il bosco, questo re dal manto di mille colori, non è sempre stato così. Fino a 50 anni fa il suo governo, ora dispotico, era mitigato da pascoli e coltivazioni, da opere in muratura, dai piccoli e grandi segni dell&#8217;infinita ingegnosità dell&#8217;essere umano.<br />
Si cancellano i passi, i semi si diffondono e diventano piante, la memoria dell&#8217;uomo si fa esile ed evanescente, incalzata dalla concretezza dell&#8217;acciaio e del cemento a valle, eppure rimangono delle tracce che qualcuno riscopre nel bosco, inviti ad abbandonare per un attimo il mondo di oggi, per una realtà quasi senza tempo.</p>
<p>Lasciato il mulino da poco ristrutturato, seguo un sentiero di sassi e foglie secche, un tappeto scricchiolante ceduto dagli alberi attorno, gli occhi assorbiti dalla vegetazione, le orecchie attente al suono dell&#8217;acqua che scorre da qualche parte per alimentare le macine della vecchia struttura alle mie spalle.<br />
E&#8217; un silenzio liquido quello creato dall&#8217;acqua che scende dai monti, questo filo d&#8217;argento che scivola nel bosco, una musica naturale che non disturba, anzi, aiuta a trovare la strada, non tanto quella dei miei passi ma quella più importante, che si snoda dentro di me.</p>
<div id="attachment_456" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-456" decoding="async" class="size-large wp-image-456" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-768x1024.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, pedemontana, val di Croda, canale veneziano" width="676" height="901" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-676x901.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-768x1024.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano.jpg 960w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-456" class="wp-caption-text">Il Ruial de San Tomè, un filo d&#8217;argento nel bosco</p></div>
<p>Il <strong>Ruial de San Tomè</strong> è un canale artificiale dei tempi in cui qui dominava Venezia, costruito nel XVII secolo per far funzionare un filatoio della seta.  I passi distratti e chiacchieroni del fine settimana possono far sembrare tutto semplice ma questa è un&#8217;opera idraulica complessa, fatta di migliaia di pietre scolpite a forma di U, capace di sfruttare la pendenza del terreno per incanalare l&#8217;acqua delle vicine montagne e portarla a valle, per filare la seta o macinare grani.</p>
<p>Altri tempi, epoche di pietra, di grandi fatiche delle mani e di acqua preziosa, per le prime, piccole industrie e per la sete della gente comune. Come i pascoli, anche il ruial, è però scomparso, sotto il peso dell&#8217;incuria, del bosco e di quella fretta tutta moderna che corre corre, non si sa dove, dimenticando il passato.</p>
<div id="attachment_445" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-445" decoding="async" class="wp-image-445 size-large" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-1024x768.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, rujal de San Tomè, pedemontana, val di Croda" width="676" height="507" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-300x225.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-676x507.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-1024x768.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda.jpg 1248w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-445" class="wp-caption-text">Sassi e boschi ricoprono il passato</p></div>
<p>Non si possono però cancellare le tracce che sono scolpite nella memoria degli uomini, radicate in luoghi sconosciuti persino alla forza di persuasione di questa epoca. Un <a href="http://www.ruial.it/home/" target="_blank">gruppo di volontari</a> si è fatta strada nel bosco, ha preso gli scalpelli e ha permesso che per qualche ora camminassi ascoltando il rumore dell&#8217;acqua, una semplice ma potente armonia che ha portato silenzio tra le pagine di una giornata d&#8217;ottobre, una quiete che ha fatto emergere queste parole fuori dal groviglio di ansie del quotidiano.<br />
Grazie a queste persone, il ruial oggi scorre di nuovo nella pedemontana di Pordenone, una terra tra pianura e Alpi, ideale per un <strong>turismo lento di gesti e di pensieri</strong>.</p>
<div id="attachment_465" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-465" decoding="async" class="size-large wp-image-465" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-1024x768.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial de San Tomè, pedemontana" width="676" height="507" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-300x225.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-676x507.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-1024x768.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana.jpg 2048w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-465" class="wp-caption-text">Il ruial scorre ancora, filo d&#8217;argento tra passato e futuro</p></div>
<p>Il cammino prosegue fino alla chiesetta di San Tomè, non lontano dalla dimora di <strong>un orco</strong>, che si dicesse abitasse qui attorno, uno spirito burlone che si trasformava in animale, albero o roccia, facendosi piccolo o grande per prendere in giro gli esseri umani. Oggi è difficile vedere questo spirito elementare ma non escludo che qui, qualche bambino o qualche adulto dal cuore leggero possa incontrare tracce misteriose che conducono un po&#8217; più in là dell&#8217;ordinario.</p>
<p>Ritorno indietro verso Dardago. Ripercorro il sentiero costeggiando il suono del ruial, che dolcemente mi porta fino ad un piccolo balzo che ho visto all&#8217;andata, una radura nel bosco dove voglio sedermi per respirare gli ultimi attimi di tranquillità, prima di tornare nel mondo.<br />
Mi lascio bagnare dal caldo sole d&#8217;ottobre, chiudo gli occhi e sento il profumo delle foglie vecchie, degli abiti che il bosco sta abbandonando. Ho scoperto un nuovo rifugio a pochi chilometri da casa, uno spazio di quiete dove poter andare a sentire il suono dell&#8217;acqua e lasciare anch&#8217;io, come gli alberi, quello che non serve.</p>
<div id="attachment_447" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-447" decoding="async" class="size-large wp-image-447" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-911x1024.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, rujal de San Tomè, pedemontana, val di Croda, cascata del Perer" width="676" height="760" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-267x300.jpg 267w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-676x759.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-911x1024.jpg 911w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer.jpg 1012w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-447" class="wp-caption-text">Una piccola cascata, un luogo di ristoro e meditazione</p></div>
<p>Questo è un percorso semplice, adatto a tutti. Se però hai bisogno di maggiori informazioni ti lascio volentieri nelle mani di un <a href="http://www.ilmountainrider.com/itinerari/escursione-per-famiglie-a-san-tome-pn/" target="_blank">esperto camminatore</a> di queste terre, lui potrà facilmente condurti qui o in altri luoghi, tra colli e montagne, spazi di silenzio e raccoglimento di questo angolo di Friuli.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/il-ruial-di-dardago-il-silenzio-dellacqua-nei-boschi-del-friuli/">Il Ruial di Dardago, il silenzio dell&#8217;acqua nei boschi del Friuli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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		<title>La consapevolezza dell&#8217;ambiente. Film Makers Festival a Pordenone.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 13:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Locandina del Film Makers Festival di Pordenone, edizione 2015  Il caldo dell'estate non è un dramma, fa parte della vita, della Natura che ha i suoi cicili e le sue necessità. Orgogliosi delle nostre opere, del nostro continuo fare, spesso dimentichiamo che le nostre piccole esigenze possono entrare in contrasto con quelle della [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/la-consapevolezza-dellambiente-film-makers-festival-a-pordenone/">La consapevolezza dell&#8217;ambiente. Film Makers Festival a Pordenone.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_285" style="width: 630px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-285" decoding="async" class=" wp-image-285" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-1024x744.jpg" alt="Luca Vivan, eco blogger, Film Makers Festival, Pordenone" width="620" height="450" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-300x218.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-676x491.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-1024x744.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone.jpg 1299w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a><p id="caption-attachment-285" class="wp-caption-text">Locandina del Film Makers Festival di Pordenone, edizione 2015</p></div>
<p>Il caldo dell&#8217;estate non è un dramma, fa parte della vita, della Natura che ha i suoi cicili e le sue necessità. Orgogliosi delle nostre opere, del nostro continuo fare, spesso dimentichiamo che le nostre piccole esigenze possono entrare in contrasto con quelle della casa che ci accoglie. Allora, le temperature estive potrebbero diventare una buona occasione per rallentare, per lasciar da parte la fatica di problemi che spesso sono solo nella nostra testa, le opinioni che ci facciamo su ogni cosa, Grecia, immigrazione, crisi, un mondo di informazioni che filtriamo attraverso gli occhi delle nostre emozioni, le quali spesso possono giocare brutti scherzi.</p>
<p>La Natura è sempre lì a mandarci segnali, a volte sottili a volte pesanti, messaggi non vocali che ci invitano ad una maggiore attenzione, un richiamo alla consapevolezza, ad un sentimento antico e dimenticato, quello di far parte di essa. L&#8217;arte è in qualche modo una decodificazione di questi messaggi, che arrivano ad orecchie più sensibili di altri e che il talento trasforma in visioni da condividere tra gli umani.</p>
<div id="attachment_283" style="width: 458px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-Experiencia.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-283" decoding="async" class=" wp-image-283" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-Experiencia.jpg" alt="Luca Vivan, eco blogger, Film Makers Festival, Pordenone, Experiencia" width="448" height="252" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-Experiencia-300x169.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/07/Luca-Vivan-eco-blogger-Film-Makers-Festival-Pordenone-Experiencia.jpg 448w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a><p id="caption-attachment-283" class="wp-caption-text">Immagine tratta da un cortometraggio in concorso al Film Makers Festival</p></div>
<p>Tra le arti il cinema e in particolare quello dei cortometraggi che ogni anno, dal 2004, viene festeggiato a Pordenone. Il <a href="http://www.fmkfestival.it" target="_blank">Film Makers Festival</a> è un appuntamento importante per giovani registi di tutto il mondo, un altro tassello nella ricca offerta culturale della città in cui vivo. Al suo interno esiste da tempo un <em>Premio Speciale Ambiente </em>dedicato ai corti che trattano di ecologia, del rapporto tra uomo e ambiente, che ammoniscono, fanno riflettere o sognare.</p>
<p>Di film me ne intendo poco, li guardo, mi faccio emozionare ma non possiedo griglie attraverso cui analizzarli. Un invito a far parte di una giuria che deve selezionare dei vincitori di un festival di cortometraggi lo leggo allora come il segno di un successo personale, di una capacità a veicolare buoni messaggi attraverso il mio lavoro di scrittore. Il successo non lo intendo certo come sfrenata ambizione che consuma corpo e anima ma come la realizzazione di un desiderio autentico. Nel mio caso è quello di riuscire a contribuire ad uno sviluppo armonico, ad una crescita reale, non basata su indicatori decisi a tavolino, bensì uno stato d&#8217;animo dove il benessere vuol dire stare bene, insieme agli altri e a quello che ci circonda, non solo possedere cose quindi.</p>
<p>Non credo di essere all&#8217;altezza di un giudizio su quello che ho visto però sono grato a <a href="https://plus.google.com/+SaraPavan/posts" target="_blank">Sara Pavan</a>, che mi ha coinvolto in questa nuova esperienza. Cerco di essere sempre riconoscente per i traguardi che riesco a raggiungere, piccoli o grandi che siano. Il mio augurio è che al di là delle mie vicende personali, del resto poco interessanti, ci siano sempre più antenne pronte a cogliere i richiami della natura. Non bisogna poi cercare lontano, altrimenti cadiamo nella solita illusione di essere una specie animale così progredita da potersi considerare diversa dal propio ambiente.<br />
La natura è quello di cui è fatto il nostro corpo, con i suoi istinti, le sue emozioni e in fondo anche i suoi pensieri. Per onorarla basterebbe onorare noi stessi, allora l&#8217;arte verrebbe facile, come un fiume che sgorga, senza più barriere.</p>
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		<title>Un nuovo viaggio, la memoria rimane in Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 12:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/un-nuovo-viaggio-la-memoria-rimane-in-friuli/">Un nuovo viaggio, la memoria rimane in Friuli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-6"><p>Il treno scivola in una pianura colorata dalla primavera che ha preso subito i toni dell&#8217;estate, i vigneti già gonfi di foglie, i colli della Pedemontana colmi di quel verde non ancora maturo ma già ricco di promesse.</p>
<p>Sto andando a Milano, ospite di una gentile persona conosciuta grazie ad un libro. Domani mattina partirò per <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2015/05/12/sogni-viaggio-creta/" target="_blank" rel="noopener">Creta</a>, isola del Sud, che sconfina nel mito e nel sogno. La vita è strana, a volte gentile nelle sue risposte, come in questo caso. Qualche settimana fa stavo proprio pensando di andare in questo ultimo lembo di Europa con la mia compagna. Questo viaggio diventa così un regalo ad un desiderio.</p>
<p>Prima di varcare il confine con la regione Veneto, prima di prendere in mano telefono e macchina fotografica, la memoria si ferma e torna indietro, va verso il confine con l&#8217;Austria.</p>
<div style="width: 3010px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_0171-0.jpg" alt="Bandiera Friuli, Rifugio Lambertenghi-Romanin, Carnia" width="3000" height="1995" /><p class="wp-caption-text">Bandiera del Friuli, Rifugio Lambertenghi-Romanin. Foto di Valentina Cipolat Mis</p></div>
<p>La mente avvolta in una sensazione di quiete lascia la pianura e si inoltra in un territorio antico, custodito da montagne primordiali ed echi di leggende di un passato remoto. La Carnia è ai margini del Friuli, vicinissima al Cadore e al Nord, da cui arrivavano popoli e mercanzie.</p>
<div style="width: 2058px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_0173.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_0173.jpg" alt="Collina, Forni Avoltri, Carnia, Friuli" width="2048" height="1536" /></a><p class="wp-caption-text">Una strada trai boschi, Collina, Forni Avoltri.</p></div>
<p>Un territorio che appare chiuso in sé stesso tra fitti boschi e montagne, nel silenzio di piccoli villaggi che sembrano osservarti con la placida saggezza del gatto. La Carnia è uno spazio dove lasciare a valle le cose che non servono, per camminare in qualche sentiero senza meta, aspettando la sera per avvicinarsi ad una stufa ad olle, mentre attorno a sé si sente parlare una lingua un po&#8217; dura, ammorbidita da un bicchiere di birra o da un sorso di grappa aromatizzata da qualche erba del luogo.</p>
<p><a href="http://anotherfineday.bandcamp.com/album/a-good-place-to-be-remixed" target="_blank" rel="noopener">Il suono delle musiche</a> che porto con me, il piano ipnotico e suadente, lasciano da parte i fiori di sambuco che corrono ai lati dei binari, i rossi papaveri che macchiano la pianura e mi portano verso una collina dove sfumato appare lo scorcio di una valle. Nel sentiero che va in alto, verso le cime avvolte dalla foschia, mi fermo e mi sembra di non essere solo. Forse, qualcuno mi sta osservando, uno <i>sbilf</i>, un folletto dei boschi, che si diverte a prendere in giro gli umani, questi intrusi così poco rispettosi.</p>
<p>Qui puoi leggere quello che ho scritto per <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2015/05/11/carnia-monti-antichi/" target="_blank" rel="noopener">ViaggioVero</a>.</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/un-nuovo-viaggio-la-memoria-rimane-in-friuli/">Un nuovo viaggio, la memoria rimane in Friuli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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