Tutto è iniziato con un sogno e già questo fa del mio viaggio a Creta un’avventura, quasi una storia uscita dalla mitologia che permea questa isola magica della Grecia. Perché Creta è tra le terre più antiche del Vecchio Continente, per alcuni essa è la culla della civiltà europea. Qui si è sviluppata infatti una delle civiltà più interessanti del nostro passato, la cultura minoica. Qui sono passati gli dei e le dee. E con un po’ di apertura e disponibilità, ne potrai scorgere le impronte. Spero che le mie parole e immagini ti possano guidare a trovarle, a lasciare i sentieri meno battuti, le attrazioni turistiche per vivere una Creta più autentica e per questo piena di magia. Il mio viaggio inizia ad Heraklion, la capitale di quest’isola posta nel cuore del Mediterraneo.

Nella Creta autentica. La capitale Heraklion

We are like islands in the sea, separate on the surface but connected on the deep

Siamo come isole nel mare, separate in superficie, ma connesse le une alle altre in profondità

È stato davvero un sogno a portarmi qui, in un momento di crisi della mia vita. Stavo chiudendo una relazione lunga sette anni quando capii che non c’era più nulla a trattenermi nella mia regione natia, il Friuli Venezia-Giulia. Avevo imparato una cosa: quando non sai cosa fare, dove andare, quale opzione scegliere, chiedi e una risposta arriverà. Potrebbe essere attraverso un libro, un film, l’incontro con una persona, oppure un sogno. La vita è misteriosa e sono infinite le strade che ci portano laddove dobbiamo andare. Poco dopo aver chiesto, una notte sognai l’isola di Creta e quando mi svegliai provai netta la sensazione che questa fosse la risposta alla mia domanda. Così partii alla ricerca di un modo per arrivarci e starci, nel miglior modo possibile.

 Heraklion, Creta autentica, murales di Creta

Un murales nel vecchio porto veneziano di Heraklion raffigurante il rapimento d’Europa. Un antico mito greco ricorda che anche il nome del nostro continente è legato a Creta

Ero già stato qui, anni prima avevo passato qualche giorno guidato nei luoghi più famosi dell’isola. Mi ricordavo di un vecchio paesino con un albero di platano millenario, sotto la cui ombra una donna cretese mi aveva parlato di un progetto speciale per artisti, in cui pittori, musicisti, attori e scrittori potevano essere invitati a risiedere in quel luogo nascosto nei monti per dedicarsi ai propri lavori.

 murales Heraklion, Lakkos quartiere di Heraklion, Creta autentica

Murales nel quartiere di Lakkos ad Heraklion. Storie che accompagnano il vagabondaggio in questa città

Nel novembre del 2019 mi ero messo alla ricerca di questa iniziativa senza trovarla. In compenso mi imbattei in un’altra realtà, una residenza d’artisti a Heraklion, la capitale dell’isola. Questo è stato il mio posto speciale, una Creta autentica, dove grazie a Mathew Alpin, l’artista australiano che la gestisce, ho incontrato stranieri di passaggio o che ci vivono, ma soprattutto cretesi che mi hanno arricchito di informazioni importanti, oltre ad avermi accolto con la calda ospitalità di quest’isola. E si sa che un viaggi autentico è fatto di incontri speciali, di incastri magici e inaspettati, non solo da bei posti da vedere.

Heraklion una città vibrante

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Riferimenti alla civiltà minoica nei murales del quartiere di Lakkos

Io così poco amante delle città, sono rimasto piacevolmente sorpreso da Heraklion, città non distante dal sito archeologico di Cnosso, uno dei centri più famosi della cultura minoica che continua a ispirare artisti locali e non solo. Perché Heraklion è abitata da greci, non è fatta solo per i turisti come altre città famose dell’isola, è una parte della Creta autentica che desideravo incontrare.

Il mio viaggio non aveva programmi e aspettative. Mi ero portato il computer per poter scrivere e lavorare ma subito mi sono lasciato afferrare dall’indolenza mediterranea, il sacro ozio, che non è un semplice riposo, ma un vuoto di impegni, di doveri che ci imponiamo in base a quello che crediamo sia giusto. In una terra nuova cosa puoi conoscere già? Forse è meglio lasciarsi sorprendere, aprirsi a quello che capita, senza cercare di cambiarlo e giudicarlo. Ci ho provato e posso dire che il risultato è stato sorprendente.

 porto veneziano Heraklion, cosa fare a Heraklion

Scorci di blu, di mare e barche, nel vecchio porto veneziano di Heraklion

Usando come base la residenza d’artisti di Lakkos ho cominciato a vagare tra le strade del centro di Heraklion dov’è difficile perdersi, perché c’è sempre una via che conduce al mare. E quando hai il mare a due passi molte cose cambiano, perché hai sempre un luogo dove andare, dove sederti ed ammirare l’infinito mosso da onde e accarezzato dalla brezza, dove scorgere tratti di costa o una nave in partenza.

La prima meta non poteva essere che il vecchio porto veneziano, con la quiete delle onde, delle barche ormeggiate, la ricchezza dei murales che parlano delle radici antichissime di Creta, una lunga passeggiata che porta ad un faro, dove non fare nulla, stare semplicemente a farsi rinfrescare dal vento, dove guardare l’isola che si staglia davanti alla città.

murales porto veneziano Heraklion, cosa fare a Heraklion

E dopo il mare basta tornare indietro e tra i vicoli cercare una piccola piazza, un kafeneio dove sedersi per ore senza che nessuno venga a disturbarti. Sono i miei luoghi preferiti in Grecia. Il kafeneio è un’istituzione, simbolo della vita conviviale greca. Qui mi fermo, ordino un caffè freddo, scrivo degli appunti o agli amici, osservo la vita che scorre, una coppia di amiche che parlano, un gatto che vaga tra i tavolini, la luce pura del mediterraneo che illumina i fiori di bouganville o un’inaspettata pianta di frangipane, fiore tropicale che adoro.

 Lakkos kafeneio, kafeneio a Heraklion, Creta autentica

Il kafeneio di Lakkos, a due passi dalla residenza d’artisti

Dopo un caffè, dopo aver messo ordine alle idee, confuse dal caldo che qui inizia al mattino e finisce alla sera, si torna a vagare, seguendo traiettorie imprevedibili, incontrando persone consigliatemi da Mathew, cogliendo le sfumature dei luoghi ma soprattutto delle persone, i loro gesti, gli atteggiamenti, le usanze.

Il museo archeologico di Heraklion. Una storia del passato per il nostro futuro

Ricordi di scuola, affreschi di delfini, azzurri marini, statue di donne fiere con il seno scoperto e serpenti in mano. Mi chiedevo già allora che civiltà doveva essere stata quella dove il lato femminile dell’umanità era rappresentato in quel modo. E prima di partire un incontro, un libro consigliatomi che parla di Creta, della civiltà minoica, della sua cultura mutuale, basata sulla reciprocità, sulla venerazione della Natura, sul rispetto verso le donne, creatrici e custodi della vita.
Eccomi nel Museo Archeologico di Heraklion, una tappa fondamentale alla scoperta della Creta autentica. Qui sono stato ben due volte in questo. una da solo appena arrivato, la seconda in compagnia di una signora che ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo, guida turistica a Creta e conoscitrice di diverse lingue tra cui l’italiano, e che riconosce un senso di bellezza e giustizia nell’antica cultura della sua isola. Un incontro tipico dell’ospitalità mediterranea e forse voluto dai fili del destino che intrecciano incontri e magie.
Oggetti ognuno diverso dall’altro, cura dei dettagli, culto della natura, di una Madre feconda e saggia, ricerca del bello, sono i messaggi che ci racconta la civiltà minoica. Sono messaggi relegati al passato, buoni per riempirci di “cultura” e poi uscire dal museo con un’esperienza in più? Oppure sono significati che arrivano da lontano per poterci raccontare un altro modo di vivere ora e domani?
La risposta è la voglia di andare avanti ricordandoci che non siamo nati per distruggerci e per sottometterci gli uni con gli altri.
Dentro di me permane l’eco di un mondo più bello e più buono, perché come dicevano gli antichi: καλὸς καὶ ἀγαθός, bello e buono vanno assieme. Estetica ed etica, sotto l’occhio vigile della Natura che ci comprende.

Heraklion, una base di partenza, un labirinto di storie e incontri

Oltre un anno per arrivarci, un viaggio nel tempo più che nello spazio. Un’isola che ha millenni sulle spalle, stretti ai fianchi, dipinti sui muri. Un anno pandemico che ne vale 5 dei “normali”. Un desiderio a lungo covato, come un uovo magico che dà frutti e fiori di altri continenti. Ma in fondo le isole sono sempre porti di mare, di terra e di cielo. Qui arrivarono gli dei in fuga (Zeus e Dioniso), qui c’è un labirinto di strade, disseminate di ruderi, vestigia veneziane, turche ed echi di un mondo lontano, dove la Dea danzava sui tori, e maschi e femmine erano uguali nella luce pura del Mediterraneo.

 Creta autentica, porto veneziano Heraklion

Potrei consigliarti di andare al Museo Storico di Creta, per affacciarti sulla complessa e affascinante storia dell’isola, per cercare di coglierne gli intrecci che la legano a tutto il Mediterraneo, per comprendere che qui sono accadute molte storie, infinite e capaci di parlare al presente. Ma il consiglio più grande è di cercare davvero di entrare in contatto con la Creta autentica, che non è nascosta, non va cercata, è ovunque, quando esci dal bisogno di andare dove vanno tutti i turisti, di raccogliere immagini da cartolina, di hotel raffinati e tratti di costa troppo simili tra loro.

Io ho avuto la grande fortuna di essere ospitato da persone che vivono qui, che conoscono persone del luogo, che mi hanno consigliato e aiutato. Per me questo è un viaggio autentico, quel movimento del corpo che diventa cambiamento della mente, apertura del cuore e possibilità di creare nuovi intrecci, nuove opportunità, nuove storie da raccontare e da vivere assieme.

murales Heraklion, Lakkos, Creta


Cosa fare a Heraklion. Informazioni utili per un viaggio nella Creta autentica

Io sono stato a fine giugno-inizio luglio e posso assicurarti che il caldo è tanto e stancante. Il periodo migliore per visitare Heraklion, a detta dei locali, è maggio-inizio giugno e da settembre a ottobre.

Letture consigliate. Credo che su Creta sia stato detto e scritto molto. Con me ho portato il libro citato prima, “Il calice e la spada” di Riane Eisler, perché la sua rilettura della storia europea e l’accento su quella cretese mi hanno entusiasmato. Quando prenotai il primo volo, nel febbraio 2020, avevo letto un classico della letteratura greca moderna, scritto proprio da un cretese, Nikos Kazantzakis, a cui è dedicato l’aeroporto di Heraklion, il celebre “Zorba il greco”.

Dove mangiare? La cucina cretese è ancora molto popolare e legata all’entroterra, a paesini e montagne dove si coltivano olivi da millenni, dove crescono varietà strettamente locali di verdure e piante medicinali come il famoso Dittamo, un origano originario proprio di Creta, che vanta proprietà afrodisiache e che si può trovare in vendita negli alimentari e nei supermercati. Difficile mangiare male insomma e difficile spendere molto. Un piatto di dakos, che ricorda le frittelle pugliesi, l’immancabile feta o altro formaggio di pecora, delle verdure stufate saziano il palato e lo stomaco, senza svuotare il portafoglio. Il mio consiglio di cuore è poi andare in un ristorante scoperto grazie ad un artista ospitato nella residenza di Lakkos, un locale SlowFood, dove la cucina è attenta ai dettagli e all’alta qualità dei prodotti cretesi. Spenderai un po’ di più – sempre meno che in Italia – ma ne varrà la pena.

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Souvenir? Le stradine del centro vicino al porto sono piene di negozi che vendono di tutto, dai prodotti alimentari come il Dittamo e la celebre raki, la grappa locale che i cretesi chiamano Tsikoudia, ai gioielli. Di solito non sono attratto da questo genere di attività, che vendono prodotti omologati e non sempre di alta qualità. Preferisco imbattermi in bancarelle di artigiani locali o in negozi che hanno un’anima. Devo però dire che in generale a Creta i negozi di gioielli vendono pezzi di alta qualità estetica. Seguendo il flusso del mio viaggio, l’ultimo giorno che ero ad Heraklion mi sono imbattuto “casualmente” in questo negozio ricco di magliette e oggetti disegnati e realizzati in Grecia, con riferimenti alla cultura cretese. Adoro questi progetti locali ed ero così entusiasta che ho persino comprato per me due magneti, fatti in marmo e legati alla civiltà minoica!

Ti ho dato alcuni spunti ma il consiglio migliore è seguire il tuo intuito, lasciarti sorprendere, fare come ho fatto io, perché viaggiare è aprirsi all’inaspettato, cogliere dei segnali, seguire una pista misteriosa che ci conduce sempre là dove dobbiamo andare. Heraklion e Creta tutta, sono un bel posto dove viaggiare così.