Turismo sostenibile, la leggerezza dell’essere

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Turismo sostenibile, la leggerezza dell’essere

Lo spunto per scrivere, prima di viaggiare chissà dove, mi viene da un’amica conosciuta in rete, una professionista che con tenacia si dedica da anni al turismo sostenibile. L’idea gira per la mia testa da qualche tempo e ho piacere a condividerla in questo diario di viaggio e nuove consapevolezze.

Cos’è la sostenibilità? E’ scegliere prodotti biologici certificati per la propria struttura ricettiva, sia essa un hotel, un b&B, una spa? A me fa molto piacere visitare luoghi dove viene data attenzione a quello che viene messo in tavola a colazione, ai detersivi che vengono utilizzati per le pulizie degli ambienti, alle fonti energetiche scelte. Mi sento come coccolato quando entro in un luogo dove i proprietari dimostrano la stessa sensibilità che ho a casa mia, anche se per lunga esperienza, so che non è sempre facile far quadrare il budget per seguire i nostri valori.

turismo sostenibile, Grado, laguna Grado, Friuli Venezia Giulia

Una barca che pigra aspetta. Il desiderio del silenzio, nella laguna di Grado

Tuttavia, per parlare di turismo sostenibile, non basta una certificazione “bio”, non bastano i pannelli solari e soprattutto non basta scrivere un post su Facebook o sul proprio blog, per raccontare agli altri di quanto si è bravi nei confronti dell’ambiente. Il marketing che trasformo in oro tutto quello che tocca non è quel genere di comunicazione che io sostengo. Credo sia finito il tempo in cui l’unico valore di un’azienda sia il profitto e quindi dichiararsi ecologici, pur di attrarre acquirenti.

L’ecologia, il vero turismo sostenibile, per me è prima di tutto una questione di sensibilità, non solo venire incontro all’esigenze di una clientela sempre più attenta. Una scelta ecologica è uno stato d’animo: sentendoci più vicini all’ambiente in cui viviamo, diventa naturale prendercene cura. Lo stesso succede con gli animali, che un tempo non godevano certo di tutte quelle attenzioni che diamo loro oggi, ma che ora sentiamo con parte della nostra famiglia. L’empatia è la chiave di una vera sostenibilità. Non vogliamo proteggere l’ambiente perché ci conviene, perché è una strategia di marketing, ma perché ci sentiamo vicini ad alberi, corsi d’acqua e prati, così come proviamo sentimenti di affetto verso i nostri animali domestici.

Sto parlando di valori che scaturiscono da quello che proviamo dentro: affetto, gioia, amore. Sono queste emozioni che traspaiono quando stiamo vendendo una camera o un vino. Possiamo ingannare i clienti, quelli virtuali o quelli reali, ma non possiamo ingannare noi stessi. Le bugie, di questi tempi, hanno sempre più le gambe corte ed è un bene che sia così.

turismo sostenibile, Grado, Friuli Venezia Giulia

Il lungomare di Grado, respirando le onde e la brezza

 

Il mio modesto consiglio è di cercare i tour operator e le realtà impegnate nel turismo sostenibile, in rete se ne trovano molte, come Destinazione Umana, Ecobnb, Piuturismo…per fortuna sono sempre di più.

By | 2017-09-27T17:24:51+00:00 aprile 24th, 2015|Eco blogging|1 Comment

One Comment

  1. […] momenti e relazioni, in cui l’amore per la terra e ciò che la sostiene diventa naturale. La vera ecologia è una sorta di empatia e non è fatta di azioni eclatanti, di manifestazioni oceaniche, di rivoluzioni strillate. Fa […]

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