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	<title>digital detox Archivi - Luca Vivan</title>
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	<description>perché le parole sono importanti, le parole plasmano il mondo</description>
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	<title>digital detox Archivi - Luca Vivan</title>
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		<title>The journey of silence, la necessità di una pausa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 08:24:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il viaggio non può essere mai incessante, l'adrenalina della scoperta, dei nuovi incontri, delle nuove mete sognate è un fuoco che ha bisogno della pausa, in cui nel silenzio del bosco si va a fare legna, per poterlo riaccendere. Non parlo solo dei viaggi all'altro capo del mondo, né di quelli dietro casa, parlo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Il viaggio non può essere mai incessante, l&#8217;adrenalina della scoperta, dei nuovi incontri, delle <strong>nuove mete sognate</strong> è un fuoco che ha bisogno della pausa, in cui <strong>nel silenzio del bosco</strong> si va a fare legna, per poterlo riaccendere.</p>
<p>Non parlo solo dei viaggi all&#8217;altro capo del mondo, né di quelli dietro casa, <strong>parlo della vita</strong>. È un periodo di accelerazione, <strong>tutto corre</strong> e non si sa bene dove, ad alcuni, molti, sembra che si vada veloci verso un baratro. Altri, che fanno meno rumore, sentono che le condizioni stesse della vita stanno mutando radicalmente, che molte cose non vanno più bene e non possono più stare al loro posto, devo <strong>cambiare radicalmente</strong> o sparire. <strong>L&#8217;evoluzione</strong> sembra procedere più veloce che mai e alcune cose si estingueranno.</p>
<div id="attachment_1849" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/friulevolution-freeuliamo-Friuli-Venezia-Giulia-Val-Cellina-Dolomiti-Friulane-Dolomites-Andreis-Parco-Dolomiti-Friulane.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1849" decoding="async" fetchpriority="high" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/friulevolution-freeuliamo-Friuli-Venezia-Giulia-Val-Cellina-Dolomiti-Friulane-Dolomites-Andreis-Parco-Dolomiti-Friulane-768x1024.jpg" alt="friulevolution, freeuliamo, Friuli-Venezia Giulia, Val Cellina, Dolomiti Friulane, Dolomites, Andreis, Parco Dolomiti Friulane" width="600" height="800" /></a><p id="caption-attachment-1849" class="wp-caption-text">Rovine tra i boschi, Dolomiti Friulane</p></div>
<p>Quando stai dentro <strong>una tempesta</strong> difficilmente puoi capire la direzione da intraprendere, difficilmente puoi cogliere il senso del forte disagio che stai vivendo. Quella tempesta però spazza il cielo, pulisce l&#8217;aria e porta nuova acqua sulla terra. Molto spesso lo capirai solo dopo e forse ringrazierai la tempesta.</p>
<p>Siamo tutti dentro piccole e grandi <strong>tempeste personal</strong>i, relazioni che si rompono o si creano, lavori instabili spazzati via da un mondo che si fatica a capire, mutamenti di opinioni, di clima, di società, la cui comprensione richiede spesso <strong>nuove parole e nuove prospettive</strong>.</p>
<div id="attachment_1846" style="width: 830px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/digital-detox-Quuingentole-staffetta-del-Po-Po-Mantova-Lombardia.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1846" decoding="async" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/digital-detox-Quuingentole-staffetta-del-Po-Po-Mantova-Lombardia-1024x774.jpg" alt=" digital detox, Quuingentole, staffetta del Po, Po, Mantova, Lombardia" width="820" height="620" /></a><p id="caption-attachment-1846" class="wp-caption-text">Il tramonto, su un&#8217;isola in mezzo al Po</p></div>
<p>Maggiore è la velocità, maggiore è <strong>l&#8217;attenzione</strong> richiesta. Solo che per restare sempre attenti ci vuole concentrazione e gli stimoli sono tanti, troppi. Ci giungono <strong>voci e pensieri</strong> da ogni dove, amplificati da mezzi di comunicazione sempre più piccoli, sempre più portatili, sempre più parte della nostra vita.</p>
<p><strong>L&#8217;estate</strong> viene per fortuna in soccorso di questa mia filosofia pratica, che non vuole riempire testi e fare spettacolo. Il verde ormai maturo, la luce intesa dal mattino alla sera, il caldo che rallenta corpo e mente, indicano <strong>una via di uscita</strong> e come sempre lo fanno attraverso il bisogno, perché senza che qualcuno o qualcosa <strong>ci costringa a fermarci</strong>, chissà quanto ci consumeremmo inutilmente.</p>
<p>L&#8217;estate <strong>impone la sua quiete</strong> anche in questa epoca di presunta onnipotenza, in cui si crede che tutto possa essere piegato ai nostri voleri, in cui non esistono veramente <strong>leggi della natura</strong> che non si possano sovvertire.</p>
<p>Il sole scalda l&#8217;aria e costringe i corpi a cercare riposo, le menti si fanno meno acute e tutto si prolunga, come le ombre delle lunghe sere estive. Viene difficile rispettare scadenze e programmi. Per un attimo, per fortuna, <strong>tutto deve rallentare</strong>.</p>
<div id="attachment_1848" style="width: 830px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/friulevolution-freeuliamo-Friuli-Venezia-Giulia-Val-Cellina-Dolomiti-Friulane-Dolomites-Erto-Vajont-Parco-Dolomiti-Friulane.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1848" decoding="async" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/friulevolution-freeuliamo-Friuli-Venezia-Giulia-Val-Cellina-Dolomiti-Friulane-Dolomites-Erto-Vajont-Parco-Dolomiti-Friulane-1024x706.jpg" alt="friulevolution, freeuliamo, Friuli-Venezia Giulia, Val Cellina, Dolomiti Friulane, Dolomites, Erto, Vajont, Parco Dolomiti Friulane" width="820" height="565" /></a><p id="caption-attachment-1848" class="wp-caption-text">La foschia come un mare, tra le Dolomiti Friulane</p></div>
<p>Lo sguardo si posta, verso le montagne o verso il mare. La produttiva e sempre sveglia pianura cede piano piano il suo potere e anche <strong>le città iniziano a tacere</strong>. Il silenzio è il momento in cui tutto può succedere, perché<strong> è nel nulla, che non è mai un niente, che nasce qualcosa</strong>.</p>
<p>La vacanza allora non è un lusso, non è un capriccio, <strong>è necessità</strong>. Necessità è rallentare, uscire dai soliti percorsi esistenziali, <strong>fare deviazioni</strong>, non importa dove. Io cerco di non dividere il mondo in bianco e in nero, se hai bisogno di un resort in una costa mediterranea, di un ombrellone nella riviera adriatica, segui <strong>il tuo bisogno</strong>. I vulcani dell&#8217;Indonesia sono magnifici ma non fanno miracoli, quelli <strong>accadono anche nella strada di campagna</strong> dietro casa.</p>
<div id="attachment_1845" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/friulevolution-dardago-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-digital-detox-mindfullness.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1845" decoding="async" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2017/07/friulevolution-dardago-Pordenone-Friuli-Venezia-Giulia-digital-detox-mindfullness-755x1024.jpg" alt=" friulevolution, dardago, Pordenone, Friuli Venezia Giulia, digital detox, mindfullness" width="600" height="814" /></a><p id="caption-attachment-1845" class="wp-caption-text">L&#8217;alba d&#8217;estate, in una strada di campagna friulana</p></div>
<p>Io spegnerò il computer, lascerò le urgenze che non sono quasi mai urgenti, lascerò il mio ufficio sedentario o mobile, seguirò <strong>le vie dei monti</strong> per cercare di fare il vuoto, affinché tutto si possa <strong>riempire di nuovo</strong>, meglio.</p>
<p>Buone vacanze!</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>Autunno: come semi entriamo nel buio, in attesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 16:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le prime piogge che spazzano ogni traccia d'estate, le finestre che si chiudono e il fumo che si alza dai comignoli. L'autunno è arrivato e tanto vale accoglierlo per quello che è, la stagione in cui la luce scema, fino a toccare il punto più basso, il periodo dell'anno in cui rifugiarci al caldo [...]</p>
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<p>Certo, potrai sempre lottare e prendere un aereo, o se sei fortunato un treno, per andare laddove l&#8217;autunno è mite come un&#8217;estate delicata, dove le giornate possono essere corte ma si può ancora stare in maglietta a mezzogiorno. Oppure, puoi andare ai Tropici dove non ci sono le nostre stagioni o ancora più lontano, dove queste sono opposte alle nostre.</p>
<p>Io scelgo di svuotare le valigie dei sogni d&#8217;estate per ritirami nelle mie stanze o in qualche caffè caldo, in compagnia dei progetti per il prossimo anno, quando le strade diventeranno libere e riapriranno i porti che guardano al nuovo.</p>
<p>Non vorrà dire che scomparirò. L&#8217;autunno non significa chiudere la testa sotto le coperte e aspettare che passi. E&#8217; meglio coglierne l&#8217;essenza, il ritorno a ritmi più lenti, a pensieri meno voraci. L&#8217;autunno è <a href="https://www.lucavivan.com/digital-detox-limportanza-di-riconnettersi/" target="_blank" rel="noopener">un po&#8217; staccare la spina</a> e quando il sole spunta, seguire la luce verso un bosco di campagna o tra i monti, in cerca di quello che va di moda chiamare <em>foliage</em>, il trionfo di colori delle piante decidue, che prima di svestirsi per l&#8217;inverno si infiammano di amore.</p>
<p>Ho trovato questa passione vegetale in <a href="https://www.lucavivan.com/lamore-dei-boschi-camminando-in-val-pusteria/" target="_blank" rel="noopener">Val Pusteria</a> ma la scorgo un po&#8217; ovunque, anche nei monti dietro casa, nell&#8217;<a href="https://www.lucavivan.com/segreto-del-bosco-vecchio/" target="_blank" rel="noopener">altipiano del Cansiglio</a>, dove ci sono angoli di foresta che paiono magici o come l&#8217;altro giorno, andando in Piancavallo.</p>
<div id="attachment_1198" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/10/autunno-Piancavallo-Friuli-Venezia-Giulia-Pordenone-foliage.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1198" decoding="async" class="wp-image-1198" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/10/autunno-Piancavallo-Friuli-Venezia-Giulia-Pordenone-foliage-768x1024.jpg" alt=" autunno, Piancavallo, Friuli-Venezia Giulia, Pordenone, foliage" width="600" height="800" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/10/autunno-Piancavallo-Friuli-Venezia-Giulia-Pordenone-foliage-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/10/autunno-Piancavallo-Friuli-Venezia-Giulia-Pordenone-foliage-676x901.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/10/autunno-Piancavallo-Friuli-Venezia-Giulia-Pordenone-foliage-768x1024.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/10/autunno-Piancavallo-Friuli-Venezia-Giulia-Pordenone-foliage.jpg 960w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1198" class="wp-caption-text">Il verde semprevivo, la caducità del paesaggio. Piancavallo, Friuli</p></div>
<p>Non serve andare lontano. Serve avere la pazienza di dire di no al rumore e alla corsa frenetica di ogni giorno, serve avere il coraggio di seguire la bellezza, che non è detto sia sempre davanti ad un soffio d&#8217;Oriente.</p>
<p>Poi, quando l&#8217;aria fresca della sera scende dalle vette e scuote i faggi o i larici, facendo cadere lacrime gialle e rosse, quando le nuvole si tingono di una luce che nonostante tutto resiste, è bello cercare un fuoco, di un camino o di un cuore, a cui tendere le mani per scaldarsi. Fuori dalla finestra è notte e lo spirito sussurra la dolce malinconia del buio, del dormire presto, perché servono le forze per il nuovo di cui non c&#8217;è ancora segno, ma che non tarderà a sbocciare.</p>
<p><em>Il resto è un suono che mi accompagna questa sera, mentre tutto per un istante, raro ed infinito, tace&#8230;.</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/YOdB0qiUxBA?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>Estate, la forza della vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2016 07:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo consapevole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E' inutile che ti dica che il mondo è in trambusto e che sono mille i fronti verso cui girarci e provare amarezza, rabbia e paura. Questo è facile, lo senti ogni giorno attraverso le chiacchiere da bar, nei vecchi e nuovi media, attraverso quella sottile ma persistente inquietudine che muove i passi di [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/estate-la-forza-della-vita/">Estate, la forza della vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>E&#8217; inutile che ti dica che il mondo è in trambusto e che sono mille i fronti verso cui girarci e provare amarezza, rabbia e paura. Questo è facile, lo senti ogni giorno attraverso le chiacchiere da bar, nei vecchi e nuovi media, attraverso quella sottile ma persistente inquietudine che muove i passi di molti, anche di coloro che sembrano i più convinti di sé. Il difficile sai cos&#8217;è? Opporsi a tutto questo? No, è facile anche questo. <strong>Il difficile è andare in cerca della vita che cresce e prospera nonostante tutto</strong>. L&#8217;estate è lì ad insegnarcelo.</p>
<p>In questo periodo sto leggendo un libro che mi è stato regalato per il compleanno da una persona invitata all&#8217;ultimo momento, arrivata senza pensarci su tanto (anche questa spontaneità degli incontri, delle feste, è un valore da recuperare), <a href="http://amzn.to/29Y72Ax" target="_blank" rel="noopener"><strong>un libro che parla di luoghi selvaggi</strong> </a>nel Regno Unito e in Irlanda. Oltre a piccoli e grandi panorami di paesi a cui non ho mai pensato come mete di viaggio e che ora sto rivalutando, questa lettura mi ha condotto per mano, con una prosa molto poetica, lungo i sentieri che riconoscono l&#8217;esuberanza della natura, della vita, ovunque essa sia.</p>
<div id="attachment_1061" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-Bibione-Venezia-Veneto.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1061" decoding="async" class="size-large wp-image-1061" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-Bibione-Venezia-Veneto-1024x729.jpg" alt="estate, Bibione, Venezia, Veneto" width="676" height="481" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-Bibione-Venezia-Veneto-300x214.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-Bibione-Venezia-Veneto-676x481.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-Bibione-Venezia-Veneto-768x547.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-Bibione-Venezia-Veneto-1024x729.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-Bibione-Venezia-Veneto.jpg 1258w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-1061" class="wp-caption-text">Un angolo di Atlantico a Bibione, Veneto</p></div>
<p>Ora che <strong>l&#8217;estate è al suo apice</strong>, l&#8217;invito che faccio a te ma anche a me stesso è quello di uscire dagli schermi, dalla ricerca di animali o paure immaginarie per le solite strade che vediamo con i soliti occhi e di aprirci, per un respiro più profondo, per un abbraccio, per una camminata in montagna o dietro casa, alla ricerca di qualcosa che è sempre lì, germi vitali in attesa di colorare di verde, colore della speranza e della rinascita, anche questo mondo bizzarro.</p>
<blockquote>
<p><em>&#8230;avevo imparato a riconoscere anche un altro genere di selvaticità, per la quale prima ero cieco: quello ella vita naturale, la pura forza organica in atto, vigorosa e caotica. Questa selvaticità non aveva a che fare con l&#8217;asperità, ma con l&#8217;esuberanza, la vitalità, il gioco. La gramigna che spunta dalla crepa di un selciato, la radice che lacera impudente un guscio d&#8217;asfalto erano espressioni della natura selvaggia tanto quanto l&#8217;onda di tempesta o il fiocco di neve. C&#8217;era tanto da imparare in un boschetto di mezzo ettaro ai margini delle città quanto dalla vetta scheggiata del Ben Hope: ecco cosa mi aveva insegnato Roger &#8211; un fatto che a mia figlia Lily non c&#8217;è bisogno di insegnare. La maggior parte di noi lo dimentica man mano che cresce.</em></p>
<p>Robert Macfarlane, <em>Luoghi selvaggi</em></p>
</blockquote>
<div id="attachment_1060" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-rosa-giardino-rose-Artegna-Friuli.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1060" decoding="async" class="size-large wp-image-1060" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-rosa-giardino-rose-Artegna-Friuli-1024x780.jpg" alt=" estate, rosa, giardino rose Artegna, Friuli" width="676" height="515" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-rosa-giardino-rose-Artegna-Friuli-300x228.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-rosa-giardino-rose-Artegna-Friuli-676x515.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-rosa-giardino-rose-Artegna-Friuli-768x585.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-rosa-giardino-rose-Artegna-Friuli-1024x780.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/07/estate-rosa-giardino-rose-Artegna-Friuli.jpg 1261w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-1060" class="wp-caption-text">Una rosa che si apre. Giardino delle rose di Artegna, Friuli</p></div>
<p><strong>Non serve allora andare lontano</strong>, basta aprire gli occhi, soprattutto il desiderio della semplice bellezza che si può trovare passeggiando per un vicolo deserto mentre aleggia il profumo di fiori senza nome,  inseguendo con la vista un piccolo fiume che scorre lento, con la sicurezza di chi sa già dove andare, o camminando la notte per le vie appena fuori città, accompagnato dai grilli, forse dal suono di una <a href="https://www.jamendo.com/track/1361535/mirage" target="_blank" rel="noopener">canzone vagamente ipnotica</a>, e da un senso di pienezza, che le parole non possono contenere.</p>
<p>Viaggerai leggero in questo modo, <a href="https://www.lucavivan.com/viaggiare-e-spendere-poco-in-tempi-di-cambiamanto/" target="_blank" rel="noopener">senza spendere molto</a>, <strong>eliminando a poco poco il superfluo</strong>, i rumori della guerra, soprattutto quella che vivi ogni giorno. L&#8217;estate, con il calore del giorno, con le notti che diventano momenti di refrigerio, con l&#8217;esuberanza dei colori, è a volte più forte del nostro impeto a correre dietro a tutto. Ascoltiamo questa voce sinuosa che ci chiede di abbandonarci.</p>
<p>Ci ritroveremo più avanti, intanto buon viaggio, buona vita!</p>
</div><div class="fusion-aligncenter"><style type="text/css">.fusion-button.button-1 .fusion-button-text, .fusion-button.button-1 i {color:#ffffff;}.fusion-button.button-1 .fusion-button-icon-divider{border-color:#ffffff;}.fusion-button.button-1:hover .fusion-button-text, .fusion-button.button-1:hover i,.fusion-button.button-1:focus .fusion-button-text, .fusion-button.button-1:focus i,.fusion-button.button-1:active .fusion-button-text, .fusion-button.button-1:active{color:#ffffff;}.fusion-button.button-1:hover .fusion-button-icon-divider, .fusion-button.button-1:hover .fusion-button-icon-divider, .fusion-button.button-1:active .fusion-button-icon-divider{border-color:#ffffff;}.fusion-button.button-1:hover, .fusion-button.button-1:focus, .fusion-button.button-1:active{border-color:#ffffff;}.fusion-button.button-1 {border-color:#ffffff;border-radius:4px;}.fusion-button.button-1.button-3d{-webkit-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);-moz-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);}.button-1.button-3d:active{-webkit-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);-moz-box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);box-shadow: inset 0px 1px 0px #fff,0px 5px 0px #00bcd4,1px 7px 7px 3px rgba(0,0,0,0.3);}.fusion-button.button-1{background: #00bcd4;}.fusion-button.button-1:hover,.button-1:focus,.fusion-button.button-1:active{background: #00bcd4;}</style><a class="fusion-button button-3d fusion-button-default-size button-custom button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://amzn.to/2v1LJ9n"><span class="fusion-button-text">LUOGHI SELVAGGI, DI ROBERT MACFARLANE</span></a></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>Casentino, accoglienza e creatività in Toscana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 07:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Casentino]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi schermi si può perdere il senso del tempo e delle relazioni. Inseguendo notifiche e vane presunzioni di successo si trascurano le giornate di sole o gli affetti in carne ed ossa. Strumenti potenti richiedono grandi responsabilità, consapevolezza dei fini e dei mezzi. Ho già parlato del digital detox e dei luoghi in cui [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi schermi si può perdere il senso del tempo e delle relazioni. Inseguendo notifiche e vane presunzioni di successo si trascurano le giornate di sole o gli affetti in carne ed ossa. Strumenti potenti richiedono grandi responsabilità, consapevolezza dei fini e dei mezzi. Ho già parlato del <a href="https://www.lucavivan.com/digital-detox-limportanza-di-riconnettersi/" target="_blank">digital detox</a> e dei luoghi in cui andare per staccare, per ricaricarsi, per aprirsi ai sensi e agli altri. Il Casentino, in Toscana, tra i suoi alberi secolari e i suoi piccoli borghi, è una <strong>meta ideale per questo ecoturismo del corpo e della mente</strong>.</p>
<p>Il web è comunque <strong>strumento di incontro e cassa di risonanza</strong>, specie per chi come me, crede nella comunicazione digitale come racconto capace di dare voce a nuovi modi di stare nel mondo, più equilibrati, più sostenibili, più umani. <strong>Le piazze virtuali allora si riempiono di anime affini</strong>, che pur vivendo a centinaia di km di distanza si trovano per le infinite coincidenze della vita. Poi arriva la parte più bella, l&#8217;incontro tra le strade del mondo, meta inesauribile del viaggiatore che nel cammino scopre l&#8217;altro e anche se stesso.</p>
<div id="attachment_1015" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-Pratovecchio-Romena.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1015" decoding="async" class="size-large wp-image-1015" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-Pratovecchio-Romena-1024x594.jpg" alt="Casentino, Toscana, Arezzo, Pratovecchio, Romena" width="676" height="392" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-Pratovecchio-Romena-300x174.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-Pratovecchio-Romena-676x392.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-Pratovecchio-Romena-768x445.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-Pratovecchio-Romena-1024x594.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-Pratovecchio-Romena.jpg 1278w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-1015" class="wp-caption-text">Vasti orizzonti per la mente e per lo spirito, pieve di Romena</p></div>
<p><strong>Il Casentino mi ha accolto ancora prima di mettervi piede</strong>, attraverso un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XPZxAILZ8-Q" target="_blank">documentario sulla nuova economia </a>che sta germogliando nel mondo, tra le pieghe di quello che ufficialmente viene definito &#8220;<em>in crisi</em>&#8220;. Nel 2013 ho tradotto in italiano una parte dei sottotitoli di <em>Money and Life</em> e così ho conosciuto una donna argentina che voleva  diffonderlo in Italia, una nuova abitante di una valle della Toscana di cui non avevo mai sentito parlare.</p>
<p>Sono trascorsi gli anni, svariati messaggi sui social media per scambi di idee e proposte di collaborazioni. Un giorno di primavera ho deciso che era venuto il momento di fare la valigia e incontrare di persona il Casentino, un territorio che mi appariva come un piccolo mondo popolato da persone, associazioni ed imprese che si stavano adoperando per <strong>creare scambi, opportunità e relazioni</strong>, oltre gli steccati della paura che ci condiziona ogni giorno così pesantemente. <strong>Bisogna essere temerari per pensare ad un nuovo mondo</strong>, per iniziare i primi passi di nuove forme di agricoltura, di turismo e di cura di sé e degli altri, quando tutto attorno si odono le sirene del disincanto e del cinismo.</p>
<p>Non aspettarti l&#8217;impatto visivo delle &#8220;grandi mete&#8221; del turismo in Italia, quelle a pochi km da questa valle, non aspettarti la Toscana dei colli con cipressi e casolari da cartolina, non aspettarti nulla quando vieni qui, perché le aspettative riempiono le tasche e la mente di inutili fardelli. <strong>Qui in Casentino appare tutto lentamente</strong>, dietro il finestrino del treno, dopo una curva in una stradina sterrata, seguendo le orme di qualche amico di amici che ti porta su sentieri insoliti, che non basterebbe una settimana intera per percorrerli tutti.</p>
<p><a href="http://casentino.checambia.org/articolo/piccoli-gesti-di-accoglienza-quotidiana/" target="_blank">L&#8217;accoglienza qui è fatta di piccoli gesti</a>, di persone che seguono sogni concreti, che si danno da fare senza aspettare le risposte di un alto che a me pare scendere sempre più in basso, individui che amano questa valle antica, crocevia di pellegrini e di viandanti, abbracciata da boschi secolari in cui spuntano castelli e borghi, dove si intreccia la grande storia dei poeti e degli artisti con quella umile che da a quest&#8217;ultimi da mangiare.</p>
<div id="attachment_1013" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-castello-di-Poppi-Festival-delle-Culture-in-Casentino-Wolfgang-Fasser.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1013" decoding="async" class="size-large wp-image-1013" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-castello-di-Poppi-Festival-delle-Culture-in-Casentino-Wolfgang-Fasser-1024x771.jpg" alt="Casentino, Toscana, Arezzo, castello di Poppi, Festival delle Culture in Casentino, Wolfgang Fasser" width="676" height="509" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-castello-di-Poppi-Festival-delle-Culture-in-Casentino-Wolfgang-Fasser-300x226.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-castello-di-Poppi-Festival-delle-Culture-in-Casentino-Wolfgang-Fasser-676x509.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-castello-di-Poppi-Festival-delle-Culture-in-Casentino-Wolfgang-Fasser-768x578.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-castello-di-Poppi-Festival-delle-Culture-in-Casentino-Wolfgang-Fasser-1024x771.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2016/06/Casentino-Toscana-Arezzo-castello-di-Poppi-Festival-delle-Culture-in-Casentino-Wolfgang-Fasser.jpg 1263w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-1013" class="wp-caption-text">Conferenza Concerto &#8220;L&#8217;Altro&#8221; con Wolfgang Fasser e l&#8217;ensemble Shalom Klezmer, castello di Poppi</p></div>
<p>La scusa per venire qui è stata il <a href="http://casentino.checambia.org/articolo/festival-delle-culture-casentino/" target="_blank">Festival delle Culture</a> ma dietro l&#8217;occasione c&#8217;era la curiosità di conoscere e di imparare. Dopo 3 giorni pieni, di progetti, di cammini, di recuperi del passato e di sguardi verso il futuro, dopo le chiacchierate di filosofia pratica &#8211; quella che nasce dalla necessità di migliorare -, dopo i panorami e gli scorci, non credo di aver capito molto, se non che vorrò tornarci presto e che ci vorranno ancora altre parole per raccontarlo.</p>
<p>Il mio Casentino si popola di immagini e di persone, dettagli di una camminata nella storia, di un&#8217;azienda agricola olistica, di una passeggiata verso le sorgenti dell&#8217;Arno in compagnia di Dante Alighieri o della quieta bellezza di un&#8217;antica pieve&#8230;evocazioni di una valle che cambia e che merita un altro capitolo, nelle prossime settimane.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ecologia della mente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 14:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima. Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia." Carl Gustav Jung Oggi avevo pensato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-4"><blockquote>
<p>&#8220;<em>Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo</em><br />
<em>per evitare di confrontarsi con la propria anima.</em><br />
<em>Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce,</em><br />
<em>ma portando alla coscienza l’oscurità interiore.</em><br />
<em>Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.</em>&#8221;</p>
<p>Carl Gustav Jung</p>
</blockquote>
<p>Oggi avevo pensato di scrivere di un nuovo tipo di turismo che un po&#8217; mi sono inventato, che parla di invenzioni, di creatività, di entusiasmo e di innovazione ma oggi, anche se fioriscono i primi alberi e come un segugio cerco le nuove foglie tra i rami secchi, è ancora inverno ed io sento che devo occuparmi di me stesso. Devo stare in ascolto e non disperdermi in un fare a volte compulsivo, un sentiero che più che una traiettoria in cui si progredisce è un circolo in cui si ruota attorno ai soliti pensieri, alle solite emozioni. Oggi parlo di ecologia della mente ma potrebbe essere un altro nome. Le parole dovrebbero tacere ogni tanto, non credi?</p>
<p>Lascio scorrere le dita, insieme a tutti quei fastidi che affollano la vita di ogni giorno come un vecchio e consumato bar di periferia, dove alla fine entrano ed escono sempre le solite persone, la signora Rabbia che invade il locale con le sue recriminazioni e sputa sentenze e giudizi sul bancone, la signorina Tristezza che sta in un angolo con lo sguardo velato e non si muove per ore, il signor Nervoso che beve caffè uno dietro l&#8217;altro e fuma sigarette dal fumo blu come lo schermo che accende e spegne in continuazione, il signor Narciso che sorride agli specchi del bar e a quelli che riflette il telefono.</p>
<p>Potrei nascondermi ancora un po&#8217; dietro la pagina Facebook che si apre, dietro una mail che arriva inaspettata o immaginando la vita degli altri attraverso le foto che mi appaiono sullo schermo ma non sarebbe vita. L&#8217;ecologia non è solo questione di comprare i cereali bio o di prendere più spesso la bicicletta ma di liberarsi del superfluo, soprattutto quello che riempie gli invisibili ma pesanti armadi dentro di noi. L&#8217;ecologia della mente, delle emozioni è la forma di ambientalismo e di rivoluzione più profonda e richiede molto impegno.</p>
<p>Non ti aspettare ricette oggi o i 10 modi per&#8230;ci provano da secoli a indicarci strade ma facciamo fatica a fare i primi passi, siamo alunni speciali ma dei grandi ripetenti.</p>
<p>Forse basterebbe poco, staccare un attimo, evitare ogni distrazione e sentire quello che arriva quando si aprono le finestre del proprio animo. E&#8217; ancora inverno ma la signorina Primavera si affaccia timida alle porte del bar, porta con sé un gran sorriso e tanta speranza, ma ci chiede di farle posto e di cambiare aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viaggiare più leggeri, Quaresima per svuotare le valigie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 10:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[turismo consapevole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si può viaggiare di questi tempi con valigie pesanti, piene di vecchie credenze, di sensazioni opprimenti. Turismo consapevole. Viaggiare nel cambiamento Oggi inizia la Quaresima. Al di là dei credi, volubili e soggetti ad egoismi, è un buon momento dell'anno, a cavallo tra inverno e primavera per disintossicarsi, per lasciar andare il vecchio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy" style="background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;"><div class="fusion-text fusion-text-5"><blockquote>
<p><em>Non si può viaggiare di questi tempi con valigie pesanti, piene di vecchie credenze, di sensazioni opprimenti.</em></p>
<p>Turismo consapevole. Viaggiare nel cambiamento</p>
</blockquote>
<p>Oggi inizia la Quaresima. Al di là dei credi, volubili e soggetti ad egoismi, è un buon momento dell&#8217;anno, a cavallo tra inverno e primavera per disintossicarsi, per lasciar andare il vecchio e aprirsi, per ricevere il nuovo.</p>
<p>Osservo le prime gemme che sfidano il freddo delle notti per apparire improvvise al mattino, osservo le nuvole farsi gonfie di pioggia e veloci, ben diverse da quelle lente e  pesanti degli scorsi mesi. L&#8217;orizzonte si fa più chiaro, più nitido, si apre, come s&#8217;aprivano un tempo i porti, per inaugurare i nuovi viaggi.</p>
<p>Bisogna ripartire leggere però, senza troppi pesi. Allora prenditi il tuo tempo per staccare la spina, letteralmente, per dedicarti al tanto chiacchierato <a href="https://www.lucavivan.com/digital-detox-limportanza-di-riconnettersi/" target="_blank" rel="noopener">digital detox</a>, che non significa mollare tutto e scomparire, ma ricordarti che sei tu a decidere, come e quando.  Se non è il telefono ma qualcos&#8217;altro che suona male dentro di te, prova a sentirlo. Si può uscire da ogni tempesta, anche se quando ci sei in mezzo non ti sembra possibile. Non lo dico per ripetere frasi raccolte a caso nel web, perché ho navigato anch&#8217;io su onde così alte che sembravano dovermi schiacciare e poi, ho trovato una spiaggia in cui riprendere aria.</p>
<p>L&#8217;aria, il respiro, il vento, come quello di primavera che soffia portando semi e profumi, desideri di cambiamento. Apri i polmoni e inizia a volare.</p>
<blockquote>
<p><em>L’aria delle città è fatta di fumi e polveri che non nutrono il nostro bisogno di stare bene, sono cibo che gonfia ma non sazia. Dobbiamo partire per prendere una boccata di vita.</em><br />
<em>Il respiro veicola l’energia vitale, muove emozioni, stati d’animo in continuo mutamento. Il viaggiatore consapevole diventa un ballerino che danza la vita, respirando per cambiare.</em></p>
<p>Turismo consapevole. Viaggiare nel cambiamento</p>
</blockquote>
<p>Il cielo s&#8217;apre e si chiude, raggi di sole si intrufolano nelle nubi, spariscono le montagne del Friuli occidentale, rimane questa voglia di iniziare, questa voglia di partire, dentro, verso nuove mete, destinazioni e geografie interiori che s&#8217;arricchiscono strada facendo.</p>
<p>Oggi non ti ho parlato di viaggi in luoghi reali ma accompagnato dalla <a href="https://www.mixcloud.com/WarpHed/the-magic-loungeabout-nils-frahm-special/" target="_blank" rel="noopener">musica</a>, sono entrato in punta di piedi nella tua giornata per dirti che la Quaresima non è solo privazione e digiuno ma possibilità di lasciar andare e quindi di arricchirsi di vuoti che sono pieni.</p>
<p>Se sei curioso e ancora non l&#8217;hai fatto, puoi <a href="http://www.paywithapost.de/pay?id=bd218799-4f45-4d6b-8cb5-9d7eb3bccd01" target="_blank" rel="noopener">scaricare gratis una mia piccola guida</a> su questo nuovo modo di viaggiare.</p>
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		<title>Il Ruial di Dardago, il silenzio dell&#8217;acqua nei boschi del Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Dardago]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Pordenone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono i sogni, di viaggi verso terre lontane, nutriti dai documentari, dagli articoli di viaggiatori, dai romanzi e dalle nostalgie. Ci sono poi le montagne che se ne stanno ferme davanti ai miei occhi quando alzo lo sguardo e decido di lasciarlo vagare fino all'orizzonte. Allora, lascio cadere la pigrizia ed esco di casa, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono i sogni, di viaggi verso terre lontane, nutriti dai documentari, dagli articoli di viaggiatori, dai romanzi e dalle nostalgie. Ci sono poi le montagne che se ne stanno ferme davanti ai miei occhi quando alzo lo sguardo e decido di lasciarlo vagare fino all&#8217;orizzonte. Allora, lascio cadere la pigrizia ed esco di casa, non so veramente dove sono diretto, mi basta seguire un sentiero interiore, fatto di curiosità e piccoli passi nella natura.</p>
<div id="attachment_449" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-449" decoding="async" class="size-large wp-image-449" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-768x1024.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, borgo" width="676" height="901" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-676x901.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo-768x1024.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-borgo.jpg 960w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-449" class="wp-caption-text">In salita, nelle stradine di Dardago</p></div>
<p>La <strong>pedemontana</strong> della provincia di Pordenone, nel <strong>Friuli occidentale</strong>, è una striscia di colli e montagne, un muro di boschi e pietre che si alza fino al cielo, popolato qua e là di piccoli borghi, che sembrano attraversare le epoche storiche pigramente adagiati sui rialzamenti della terra, come su dei cuscini. I sassi delle case, i vicoli silenziosi, i boschi ed i sentieri tutt&#8217;intorno, sono un mondo lontano, una piccola fuga dalla modernità assordante delle grandi città.</p>
<div id="attachment_450" style="width: 683px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-450" decoding="async" class="size-full wp-image-450" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, casa di sassi" width="673" height="847" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi-238x300.jpg 238w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-casa-di-sassi.jpg 673w" sizes="(max-width: 673px) 100vw, 673px" /></a><p id="caption-attachment-450" class="wp-caption-text">Le pietre, tipico rivestimento delle case di questo angolo di Friuli</p></div>
<p>Qui mi è facile smarrire l&#8217;ansia di fare mille cose allo stesso tempo, i pensieri che come nuvole in tempesta corrono veloci nella mia testa, i sensi del dovere ed il bisogno di stare sempre con il &#8220;telefono intelligente&#8221; in mano, in cerca dei luccichii delle notifiche, moderni miraggi della gratificazione, della necessità di stare con gli altri. Passeggiando in un piccolo borgo come <strong>Dardago</strong>, diretto nel verde, stacco tutto, per <a href="https://www.lucavivan.com/digital-detox-limportanza-di-riconnettersi/" target="_blank">riconnettermi</a>.</p>
<p>Una giornata di sole, colorata dei gialli e del rosso dell&#8217;autunno, metto il telefono in modalità off-line e decido di andare tra gli alberi, seguendo un vecchio sentiero, lungo un canale di epoca veneziana che corre nei boschi. Dalla strada pedemontana che dal Veneto costeggia i monti fino al fiume Tagliamento, in 15 minuti di passi lenti, attenti ai piccoli dettagli del paese, mi inoltro senza fatica verso la Val di Croda, fino ad un cartello che indica il &#8220;mulino de Bronte&#8221;.</p>
<div id="attachment_451" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-451" decoding="async" class="size-large wp-image-451" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-1024x822.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, pedemontana, val di Croda" width="676" height="543" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-300x241.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-676x543.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-1024x822.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda.jpg 1147w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-451" class="wp-caption-text">Le montagne della Pedemontana, rivestita di sole e colori autunnali</p></div>
<p>Mi accolgono sassi ed arbusti, alberi che si spargono nei pendii, che si arrampicano tenaci sulle creste delle montagne, tonalità sempre diverse, dal verde acceso al giallo dorato, fino al rosso bruno dei faggi che toccano il blu del cielo.<br />
Il bosco, questo re dal manto di mille colori, non è sempre stato così. Fino a 50 anni fa il suo governo, ora dispotico, era mitigato da pascoli e coltivazioni, da opere in muratura, dai piccoli e grandi segni dell&#8217;infinita ingegnosità dell&#8217;essere umano.<br />
Si cancellano i passi, i semi si diffondono e diventano piante, la memoria dell&#8217;uomo si fa esile ed evanescente, incalzata dalla concretezza dell&#8217;acciaio e del cemento a valle, eppure rimangono delle tracce che qualcuno riscopre nel bosco, inviti ad abbandonare per un attimo il mondo di oggi, per una realtà quasi senza tempo.</p>
<p>Lasciato il mulino da poco ristrutturato, seguo un sentiero di sassi e foglie secche, un tappeto scricchiolante ceduto dagli alberi attorno, gli occhi assorbiti dalla vegetazione, le orecchie attente al suono dell&#8217;acqua che scorre da qualche parte per alimentare le macine della vecchia struttura alle mie spalle.<br />
E&#8217; un silenzio liquido quello creato dall&#8217;acqua che scende dai monti, questo filo d&#8217;argento che scivola nel bosco, una musica naturale che non disturba, anzi, aiuta a trovare la strada, non tanto quella dei miei passi ma quella più importante, che si snoda dentro di me.</p>
<div id="attachment_456" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-456" decoding="async" class="size-large wp-image-456" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-768x1024.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial, pedemontana, val di Croda, canale veneziano" width="676" height="901" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-225x300.jpg 225w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-676x901.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano-768x1024.jpg 768w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-pedemontana-val-di-Croda-canale-veneziano.jpg 960w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-456" class="wp-caption-text">Il Ruial de San Tomè, un filo d&#8217;argento nel bosco</p></div>
<p>Il <strong>Ruial de San Tomè</strong> è un canale artificiale dei tempi in cui qui dominava Venezia, costruito nel XVII secolo per far funzionare un filatoio della seta.  I passi distratti e chiacchieroni del fine settimana possono far sembrare tutto semplice ma questa è un&#8217;opera idraulica complessa, fatta di migliaia di pietre scolpite a forma di U, capace di sfruttare la pendenza del terreno per incanalare l&#8217;acqua delle vicine montagne e portarla a valle, per filare la seta o macinare grani.</p>
<p>Altri tempi, epoche di pietra, di grandi fatiche delle mani e di acqua preziosa, per le prime, piccole industrie e per la sete della gente comune. Come i pascoli, anche il ruial, è però scomparso, sotto il peso dell&#8217;incuria, del bosco e di quella fretta tutta moderna che corre corre, non si sa dove, dimenticando il passato.</p>
<div id="attachment_445" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-445" decoding="async" class="wp-image-445 size-large" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-1024x768.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, rujal de San Tomè, pedemontana, val di Croda" width="676" height="507" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-300x225.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-676x507.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-1024x768.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dradago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda.jpg 1248w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-445" class="wp-caption-text">Sassi e boschi ricoprono il passato</p></div>
<p>Non si possono però cancellare le tracce che sono scolpite nella memoria degli uomini, radicate in luoghi sconosciuti persino alla forza di persuasione di questa epoca. Un <a href="http://www.ruial.it/home/" target="_blank">gruppo di volontari</a> si è fatta strada nel bosco, ha preso gli scalpelli e ha permesso che per qualche ora camminassi ascoltando il rumore dell&#8217;acqua, una semplice ma potente armonia che ha portato silenzio tra le pagine di una giornata d&#8217;ottobre, una quiete che ha fatto emergere queste parole fuori dal groviglio di ansie del quotidiano.<br />
Grazie a queste persone, il ruial oggi scorre di nuovo nella pedemontana di Pordenone, una terra tra pianura e Alpi, ideale per un <strong>turismo lento di gesti e di pensieri</strong>.</p>
<div id="attachment_465" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-465" decoding="async" class="size-large wp-image-465" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-1024x768.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, ruial de San Tomè, pedemontana" width="676" height="507" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-300x225.jpg 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-676x507.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana-1024x768.jpg 1024w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-ruial-de-San-Tomè-pedemontana.jpg 2048w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-465" class="wp-caption-text">Il ruial scorre ancora, filo d&#8217;argento tra passato e futuro</p></div>
<p>Il cammino prosegue fino alla chiesetta di San Tomè, non lontano dalla dimora di <strong>un orco</strong>, che si dicesse abitasse qui attorno, uno spirito burlone che si trasformava in animale, albero o roccia, facendosi piccolo o grande per prendere in giro gli esseri umani. Oggi è difficile vedere questo spirito elementare ma non escludo che qui, qualche bambino o qualche adulto dal cuore leggero possa incontrare tracce misteriose che conducono un po&#8217; più in là dell&#8217;ordinario.</p>
<p>Ritorno indietro verso Dardago. Ripercorro il sentiero costeggiando il suono del ruial, che dolcemente mi porta fino ad un piccolo balzo che ho visto all&#8217;andata, una radura nel bosco dove voglio sedermi per respirare gli ultimi attimi di tranquillità, prima di tornare nel mondo.<br />
Mi lascio bagnare dal caldo sole d&#8217;ottobre, chiudo gli occhi e sento il profumo delle foglie vecchie, degli abiti che il bosco sta abbandonando. Ho scoperto un nuovo rifugio a pochi chilometri da casa, uno spazio di quiete dove poter andare a sentire il suono dell&#8217;acqua e lasciare anch&#8217;io, come gli alberi, quello che non serve.</p>
<div id="attachment_447" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-447" decoding="async" class="size-large wp-image-447" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-911x1024.jpg" alt="Luca Vivan, travel blogger, Dardago, Pordenone, Friuli, rujal de San Tomè, pedemontana, val di Croda, cascata del Perer" width="676" height="760" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-267x300.jpg 267w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-676x759.jpg 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer-911x1024.jpg 911w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-travel-blogger-Dardago-Pordenone-Friuli-rujal-de-San-Tomè-pedemontana-val-di-Croda-cascata-del-Perer.jpg 1012w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a><p id="caption-attachment-447" class="wp-caption-text">Una piccola cascata, un luogo di ristoro e meditazione</p></div>
<p>Questo è un percorso semplice, adatto a tutti. Se però hai bisogno di maggiori informazioni ti lascio volentieri nelle mani di un <a href="http://www.ilmountainrider.com/itinerari/escursione-per-famiglie-a-san-tome-pn/" target="_blank">esperto camminatore</a> di queste terre, lui potrà facilmente condurti qui o in altri luoghi, tra colli e montagne, spazi di silenzio e raccoglimento di questo angolo di Friuli.</p>
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		<title>Digital detox, l&#8217;importanza di riconnettersi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Vivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 06:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[travel blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi sono ad una delle più importanti fiere del turismo in Italia, più precisamente, sto seguendo quello che accade nella sua parte dedicata ai blogger, il TBDI. Parlare di turismo da qualche anno significa far scorre parole ed immagini su schermi grandi e piccoli, accedere ai social media e utilizzare applicazioni per telefoni e tablet. Per [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-viaggio.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-389" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-viaggio.png" alt=" Luca Vivan, blogger, turismo consapevole, digital detox, viaggio" width="613" height="333" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-viaggio-300x163.png 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-viaggio.png 613w" sizes="(max-width: 613px) 100vw, 613px" /></a></p>
<p>Oggi sono ad una delle più importanti fiere del turismo in Italia, più precisamente, sto seguendo quello che accade nella sua parte dedicata ai blogger, il <a href="http://www.tbd-italy.com/it/" target="_blank">TBDI</a>.</p>
<p>Parlare di turismo da qualche anno significa far scorre parole ed immagini su schermi grandi e piccoli, accedere ai social media e utilizzare applicazioni per telefoni e tablet. Per chi lavora nel mondo dei viaggi, come noi blogger, significa essere sempre (o quasi) connessi ad una rete internet, per promuovere aziende e territori o per promuoversi come professionisti.</p>
<p>Il web è l&#8217;ambiente in cui lavoro, uno spazio dove recupero e diffondo informazioni in linea con i miei valori, uno strumento che mi permette di conoscere persone speciali, di incontrare collaboratori, artisti, idee e sogni. Ogni tanto però, ho bisogno di <a href="https://www.lucavivan.com/tempo-di-staccare-la-spina-tempo-di-dedicarmi-a-me-stesso/" target="_blank">staccare la spina</a> e andare nella natura per ritrovare ispirazione, per dedicarmi a me stesso.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-mindfulness.png"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-390" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-mindfulness.png" alt=" Luca Vivan, blogger, turismo consapevole, digital detox, mindfulness" width="613" height="428" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-mindfulness-300x209.png 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-mindfulness-676x472.png 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-mindfulness.png 706w" sizes="(max-width: 613px) 100vw, 613px" /></a></p>
<p>Oltre metà della popolazione mondiale vive in contesti urbani, sovraesposta a stimoli visivi, luminosi e sonori, sempre meno vicina ad alberi, rocce e corsi d&#8217;acqua.  La natura diventa allora una necessità, per ritrovare qualcosa di indefinibile che si è perso.</p>
<p>Può esistere un <strong>turismo </strong>che intercetti questo bisogno<b>?</b> Io credo che il viaggiare del prossimo futuro debba proprio rispondere a chi vuole recuperare una dimensione di silenzio, pace ed armonia.</p>
<p>In un&#8217;intervista di più di un anno fa, Alessio Carciofi diceva che il vero lusso sarà proprio il <strong>silenzio</strong>. Serviranno destinazioni turistiche sempre più capaci di accogliere persone sensibili ad un significato della salute che va al di là dell&#8217;alimentazione, luoghi in grado di rigenerare corpo e anima.</p>
<p>Proprio in questi giorni ho letto il <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B015ANTQDS/ref=as_li_qf_sp_asin_il_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B015ANTQDS&amp;linkCode=as2&amp;tag=lucavivancom-21" target="_blank">libro di Alessio</a> sul <strong>digital detox</strong>, la cosiddetta disintossicazione dall&#8217;iper connessione alla rete informatica. E&#8217; un testo pratico ed essenziale, che si rivolge a quanti perdono tempo prezioso dietro alle notifiche  dei social media o alla lettura delle e-mail, a quanti sentono le proprie energie fisiche e mentali prosciugate dalla continua esposizione agli schermi dei propri telefoni &#8220;intelligenti&#8221;. E&#8217; un piccolo saggio fatto di studi e ricerche, di dati e statistiche, che non è solo <em>time management</em>, ma parla al cuore delle persone, intossicate da troppo ansia da connessione, a tutti coloro che cercano nuove strade da percorrere, magari in mezzo agli alberi, in un parco o ancora meglio, in un bosco.</p>
<p><a href="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox.png"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-388" src="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox.png" alt="Luca Vivan, blogger, turismo consapevole, digital detox" width="613" height="425" srcset="https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-300x208.png 300w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox-676x469.png 676w, https://www.lucavivan.com/wp-content/uploads/2015/10/Luca-Vivan-blogger-turismo-consapevole-digital-detox.png 827w" sizes="(max-width: 613px) 100vw, 613px" /></a></p>
<p>Quello che mi piace di questo libro è che si intreccia con i miei valori: l&#8217;<strong>ecologia</strong> intesa come rapporto di scambio benefico tra esseri umani e luoghi naturali; la <strong>salute</strong> come qualcosa che ha che fare con le nostre emozioni e i nostri pensieri; il <strong>viaggio</strong> come una sorta di <em>pellegrinaggio postmoderno</em>, dove le persone si postano soprattutto per ritrovarsi.</p>
<p>Per questo te ne ho voluto parlare, proprio oggi che sono ad una fiera del turismo, tra app, social media e strategie di marketing digitale. Negli interstizi di un mondo incantato, e incatenato, dalla tecnologie sbocciano nuovi fiori, si sprigionano essenze di destinazioni, di viaggi, fatti per staccare da quello che non serve, per cercare ciò di cui veramente abbiamo bisogno.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucavivan.com/digital-detox-limportanza-di-riconnettersi/">Digital detox, l&#8217;importanza di riconnettersi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucavivan.com">Luca Vivan</a>.</p>
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