Pordenoneviaggia, festival del viaggio umano

Oltre il viaggio c’è il ricordo dei luoghi e delle persone incontrate, anche solo sfiorando uno sguardo, da un finestrino di un bus sgangherato in un altro parallelo. Prova ad ascoltare una persona parlare dei suoi viaggi, i suoi occhi si accenderanno, le guance si faranno più rosse, le parole più fluide, anche in bocca ai più timidi. Non serve andare lontano, il viaggio è un movimento interiore prima che fisico. Pordenoneviaggia è un festival che riassume quanto scrivo da tempo: i ricordi dei viaggiatori, l’ascolto degli altri e di sé che implica il viaggiare, la sostenibilità ambientale e umana di questi movimenti. Un festival del viaggio come io lo intendo e per di più nella città in cui sono nato.

Pordenoneviaggia, Luca Vivan, Francesco Grandis, Fabio Liggeri
Domenica 21 maggio in compagnia di altri viaggiatori

Ho incrociato Alberto Cancian, uno degli organizzatori di Pordenoneviaggia, seguendo i ricordi dei suoi lunghi viaggi per il mondo e quando mi sono accorto che stava portando qualcosa del suo peregrinare dove era nato, non ho potuto che scrivergli. Pare sia un destino comune di noi viaggiatori, quello di svuotare le nostre valigie di ricordi e di esperienze quando torniamo a casa, non per ammorbare le persone che ci aspettano, quanto per far vedere i mondi possibili che esistono oltre il mondo ordinario, quello di ogni giorno.

Dopo un lungo viaggio, dopo un’esperienza che ci ha cambiato del tutto o anche solo in parte, il mondo che ritroviamo non è più lo stesso. Gli occhi si sono abituati ad osservare di più i dettagli, le orecchie ad ascoltare con più attenzione, la mente a correre più rapida e saltare gli ostacoli che credevamo insormontabili. La terra che abbiamo lasciato, la noia della provincia, il clima che non va mai bene, i soliti bar, sono solo un frammento del vasto mondo. È come se tutto trovasse una nuova collocazione e tornasse ad essere qualcosa di unico che merita un nuovo sguardo. Si viaggia per ritornare e per guardare casa con occhi nuovi.

Pordenoneviaggia, Val Cimoliana, Pordenone, Friuli-Venezia Giulia, Dolomiti friulane
Rocce e vallate, dove l’aria sa di resina e il respiro è lieve, Val Cimoliana, Dolomiti Friulane

Pordenoneviaggia è anche questo, un riconoscimento della bellezza che prospera oltre le lamentele e la poca autostima, di una terra che può offrire molto al viaggiatore moderno. Montagne, valli, colline e piccoli borghi silenziosi, paesaggi dell’animo, che possono accogliere chi ha bisogno di quiete, chi sfugge l’ansia e le frenesie di questa epoca, chi ha bisogno di respirare aria più pura.

Il 19-20-21 maggio a Pordenone sarà proprio il viaggio come movimento interiore ad andare in scena, non una borsa del turismo, non una fiera ma un elogio del viaggio vero, quello che si avvicina all’antico pellegrinaggio, in cui si parte per cercare, non tanto dei luoghi quanto se stessi.

Pordenoneviaggia, Pordenone, Corso Vittorio Emanuele II
Dettagli illuminati della città in cui sono nato

Per questo motivo ho colto con entusiasmo l’invito di Alberto a partecipare come relatore a Pordenoneviaggia, insieme a due grandi viaggiatori come Fabio Liggeri e Francesco Grandis, nomi che forse non hanno bisogno di presentazione. Sono entrambi individui che, oltre al successo nel web, hanno fatto delle scelte importanti nella loro vita e nei loro blog sono di stimolo per altre persone, esempi coraggiosi di questa epoca, in cui siamo sempre di più a porci domande sul senso del nostro viaggio in questa vita.

L’ispirazione e la ricerca sono i temi che io porterò domenica 21 maggio alle ore 15. Nella biblioteca della mia città parlerò della mia professione di blogger, delle mie collaborazioni con TBnet, una rete di blogger italiani, ma soprattutto del mio lavoro come Inspirational Travel Designer, un organizzatore di viaggi ispirazionali, il cui fine è andare un po’ più lontani del mondo ordinario, per tornare a se stessi.

Oggi non vale la pena dilungarsi, il mio grosso invito è quello di vederti a Pordenone durante il festival e di seguire tutte le novità sulla pagina Facebook dell’evento.

A presto, a Pordenoneviaggia!

 

 

Comunicare il turismo, un corso a Pordenone

Mi piace scrivere, ancora di più condividere quello su cui rifletto, quello che ritengo possa portare un sincero ed utile contributo al miglioramento delle cose. Sono entrato nei social media in ritardo rispetto a molti colleghi perché non li conoscevo e ritenevo che fossero solo “tanto rumore per nulla”. Grazie ad un corso e ad un ottimo docente mi sono ricreduto, tanto da averne fatto un mio lavoro. Credo infatti che abbiamo tra le mani delle grandi risorse, che possono servire a dare voce al bello che ci circonda, che possono servire a raccontare il nostro mondo, a comunicare il turismo.

Il web, i piccoli e grandi mezzi attraverso cui comunico sono il mio ambiente ma mi piace sempre di più uscire dagli schermi per incontrare le persone. Per questo ho pensato ad un corso di formazione, rivolto a professionisti ed aziende che come me vivono di viaggi e di turismo. Poiché da soli si procede più dritti ma in compagnia si fa più strada, questa esperienza la farò con  Sara Tortelli e Roberta Basso, due professioniste della comunicazione e del web marketing.

Cosa vuol dire comunicare il turismo oggi?

Il turismo è mutato come sono mutati i mercati, a causa dei paesi emergenti o delle tensioni internazionali ma soprattutto del viaggiatore che non vuole più solo un luogo “dove andare in vacanza” ma cerca esperienze da vivere e ispirazioni da portare a casa. Il web permette di dare voce ad attività, storie aziendali o del territorio ma soprattutto a suggestioni che possono influenzare positivamente o meno il turista.

Il marketing innovativo ha compreso da tempo che le scelte vengono fatte in base a fattori emotivi che poco hanno a che fare con la sola ottica del risparmio. Scegliamo destinazioni e prodotti perché sono in grado di soddisfare dei bisogni e dei sogni, che vanno al di là del prezzo.

La fiducia del cliente, ben diversa dalla fidelizzazione, si costruisce con un racconto efficace e veritiero. Il web amplifica gli elementi positivi ma anche quelli negativi. Occorre quindi saper padroneggiare gli strumenti che ci offre, capire quali sono utili e quali meno, per intercettare turisti che cambiano spesso meta, che non sono più legati alla solita spiaggia e alla solita montagna.

 comunicare il turismo, IAL, Pordenone, Luca Vivan, storytelling, Bibione
Bibione all’alba, la pace fuori stagione

Non mi dilungherò molto, se mi segui sai quello che faccio, quello che condivido qui e nei miei profili social. Ti aspetto allo IAL di Pordenone in gennaio, per questo corso di 60 ore cofinanziato dal Fondo sociale europeo. Spero di poter trasmetterti il mio entusiasmo per la narrazione che evoca, che descrive, che porta a viaggiare. Comunicare il turismo, un territorio, la sua essenza fatta di un intreccio infinito di storie, non è solo tecnica ma anche poesia.

 

 

La guida di Destinazione Umana, nuovo turismo in Friuli

 Luca Vivan, Silvia Salmeri, Silvia Santachiara, Silvia Bernardi, Destinazione Umana, guida di Destinazione Umana, turismo consapevole, Pordenone

Ci sono i giorni in cui anche se sei stanco, la testa e soprattutto il cuore sono un focolaio di idee, di progetti e sogni molto concreti. Questa condizione si avvicina molto a quella che dovrebbe essere per me la vita, consapevole che ci sono alti e bassi, che magari lavorando tanto rischio di trascurare parti di me. Ci sono giorni in cui però non ho voglia di focalizzarmi su quello che non va, ma sui successi a venire, uno di questi sarà la presentazione della guida di Destinazione Umana a Pordenone.

Ci sono le persone che anche se là fuori imperversa il caos o il canto del cigno di un vecchio sistema che muore, non si lamentano troppo e vedono colori brillanti laddove altri scorgono solo indistinti livelli di grigio. Ci sono i discorsi e i programmi, le magnifiche sorti progressive che dovrebbero trasformare questo paese in una terra dove “potremmo tutti vivere di turismo” ma poi svaniscono nell’aria in spirali di fumo. Ci sono mille scuse, anche quelle che mi racconto io ogni giorno per difendere il mio status quo personale. Ci sono le bellezze di questa regione, il Friuli, come quelle di tutte le altre terre dove ho avuto fortuna di appoggiare il mio piede. Ci sono i sogni che partendo dal cuore diventano parole e poi azioni che conquistano il mondo, con grandi spargimenti di gioia.

La guida di Destinazione Umana è  uno di questi sogni, è un’occasione per non aspettare miracoli dall’alto ma per dare vita ad un turismo fatto di uomini e donne, non solo app, strutture ricettive e strategie di vendita. Non fraintendermi, non sono contro qualcosa, sono a favore del vento che soffia sempre più forte, quello del cambiamento. Cambiare vuol dire né lanciare il cervello in fuga all’estero o dentro gli schermi quotidiani ma sentire un richiamo a dover e voler fare qualcosa di bello, ogni tanto, per sentirsi un po’ vivi.

Il turismo allora può diventare anche una bella scusa, quella di voler dar vita ad imprese ed attività con forte impatto etico nel territorio in cui prosperano, sogni concreti, lavori che rendono felici chi li svolge e chi vi si imbatte per caso o per scelta. Tutt’insieme, questi piccoli mondi, possono creare una rete che non teme la competizione, frutto marcio della paura, ma crede nell’effetto moltiplicativo, che insieme si vede più lontano, che il profumo delle cose buone è per tutti.

Ci sono giorni in cui le parole si fermano sulla soglia e non vogliono andare oltre, per quel pudore che contraddistingue il rispetto e anche la timidezza. Non ti nascondo che sono emozionato per quello che accadrà il 7 giugno a Pordenone ma sono anche sicuro, che comunque andrà sarà un successo, participio passato del presente vissuto appieno e del futuro a cui si va incontro con fiducia.

 Luca Vivan, Destinazione Umana, guida di Destinazione Umana, turismo consapevole, Pordenone

Io, Silvia Salmeri, coautrice della guida di Destinazione Umana e un progetto di turismo creativo nei colli del Friuli occidentale ti aspettiamo a Pordenone il 7 giugno!