Luca Vivan

perché le parole sono importanti, le parole plasmano il mondo

Category: Prossimamente (page 1 of 3)

Comunicare il turismo, un corso a Pordenone

Mi piace scrivere, ancora di più condividere quello su cui rifletto, quello che ritengo possa portare un sincero ed utile contributo al miglioramento delle cose. Sono entrato nei social media in ritardo rispetto a molti colleghi perché non li conoscevo e ritenevo che fossero solo “tanto rumore per nulla”. Grazie ad un corso e ad un ottimo docente mi sono ricreduto, tanto da averne fatto un mio lavoro. Credo infatti che abbiamo tra le mani delle grandi risorse, che possono servire a dare voce al bello che ci circonda, che possono servire a raccontare il nostro mondo, a comunicare il turismo.

Il web, i piccoli e grandi mezzi attraverso cui comunico sono il mio ambiente ma mi piace sempre di più uscire dagli schermi per incontrare le persone. Per questo ho pensato ad un corso di formazione, rivolto a professionisti ed aziende che come me vivono di viaggi e di turismo. Poiché da soli si procede più dritti ma in compagnia si fa più strada, questa esperienza la farò con  Sara Tortelli e Roberta Basso, due professioniste della comunicazione e del web marketing.

Cosa vuol dire comunicare il turismo oggi?

Il turismo è mutato come sono mutati i mercati, a causa dei paesi emergenti o delle tensioni internazionali ma soprattutto del viaggiatore che non vuole più solo un luogo “dove andare in vacanza” ma cerca esperienze da vivere e ispirazioni da portare a casa. Il web permette di dare voce ad attività, storie aziendali o del territorio ma soprattutto a suggestioni che possono influenzare positivamente o meno il turista.

Il marketing innovativo ha compreso da tempo che le scelte vengono fatte in base a fattori emotivi che poco hanno a che fare con la sola ottica del risparmio. Scegliamo destinazioni e prodotti perché sono in grado di soddisfare dei bisogni e dei sogni, che vanno al di là del prezzo.

La fiducia del cliente, ben diversa dalla fidelizzazione, si costruisce con un racconto efficace e veritiero. Il web amplifica gli elementi positivi ma anche quelli negativi. Occorre quindi saper padroneggiare gli strumenti che ci offre, capire quali sono utili e quali meno, per intercettare turisti che cambiano spesso meta, che non sono più legati alla solita spiaggia e alla solita montagna.

 comunicare il turismo, IAL, Pordenone, Luca Vivan, storytelling, Bibione

Bibione all’alba, la pace fuori stagione

Non mi dilungherò molto, se mi segui sai quello che faccio, quello che condivido qui e nei miei profili social. Ti aspetto allo IAL di Pordenone in gennaio, per questo corso di 60 ore cofinanziato dal Fondo sociale europeo. Spero di poter trasmetterti il mio entusiasmo per la narrazione che evoca, che descrive, che porta a viaggiare. Comunicare il turismo, un territorio, la sua essenza fatta di un intreccio infinito di storie, non è solo tecnica ma anche poesia.

 

 

La guida di Destinazione Umana, nuovo turismo in Friuli

 Luca Vivan, Silvia Salmeri, Silvia Santachiara, Silvia Bernardi, Destinazione Umana, guida di Destinazione Umana, turismo consapevole, Pordenone

Ci sono i giorni in cui anche se sei stanco, la testa e soprattutto il cuore sono un focolaio di idee, di progetti e sogni molto concreti. Questa condizione si avvicina molto a quella che dovrebbe essere per me la vita, consapevole che ci sono alti e bassi, che magari lavorando tanto rischio di trascurare parti di me. Ci sono giorni in cui però non ho voglia di focalizzarmi su quello che non va, ma sui successi a venire, uno di questi sarà la presentazione della guida di Destinazione Umana a Pordenone.

Ci sono le persone che anche se là fuori imperversa il caos o il canto del cigno di un vecchio sistema che muore, non si lamentano troppo e vedono colori brillanti laddove altri scorgono solo indistinti livelli di grigio. Ci sono i discorsi e i programmi, le magnifiche sorti progressive che dovrebbero trasformare questo paese in una terra dove “potremmo tutti vivere di turismo” ma poi svaniscono nell’aria in spirali di fumo. Ci sono mille scuse, anche quelle che mi racconto io ogni giorno per difendere il mio status quo personale. Ci sono le bellezze di questa regione, il Friuli, come quelle di tutte le altre terre dove ho avuto fortuna di appoggiare il mio piede. Ci sono i sogni che partendo dal cuore diventano parole e poi azioni che conquistano il mondo, con grandi spargimenti di gioia.

La guida di Destinazione Umana è  uno di questi sogni, è un’occasione per non aspettare miracoli dall’alto ma per dare vita ad un turismo fatto di uomini e donne, non solo app, strutture ricettive e strategie di vendita. Non fraintendermi, non sono contro qualcosa, sono a favore del vento che soffia sempre più forte, quello del cambiamento. Cambiare vuol dire né lanciare il cervello in fuga all’estero o dentro gli schermi quotidiani ma sentire un richiamo a dover e voler fare qualcosa di bello, ogni tanto, per sentirsi un po’ vivi.

Il turismo allora può diventare anche una bella scusa, quella di voler dar vita ad imprese ed attività con forte impatto etico nel territorio in cui prosperano, sogni concreti, lavori che rendono felici chi li svolge e chi vi si imbatte per caso o per scelta. Tutt’insieme, questi piccoli mondi, possono creare una rete che non teme la competizione, frutto marcio della paura, ma crede nell’effetto moltiplicativo, che insieme si vede più lontano, che il profumo delle cose buone è per tutti.

Ci sono giorni in cui le parole si fermano sulla soglia e non vogliono andare oltre, per quel pudore che contraddistingue il rispetto e anche la timidezza. Non ti nascondo che sono emozionato per quello che accadrà il 7 giugno a Pordenone ma sono anche sicuro, che comunque andrà sarà un successo, participio passato del presente vissuto appieno e del futuro a cui si va incontro con fiducia.

 Luca Vivan, Destinazione Umana, guida di Destinazione Umana, turismo consapevole, Pordenone

Io, Silvia Salmeri, coautrice della guida di Destinazione Umana e un progetto di turismo creativo nei colli del Friuli occidentale ti aspettiamo a Pordenone il 7 giugno!

 

Pink Content Specialist, storytelling a Lignano

 Storytelling a Lignano, Friuli Venezia Giulia, Luca Vivan

Sto ultimando le slide ed elaborando qualche gioco per stimolare le partecipanti ad un corso di storytelling a Lignano, l’1 ed il 15 aprile.

L’attenzione richiede volontà ma se non si è in grado di stimolarla con le emozioni, la mente prenderà presto a distrarsi, trascinando il corpo nella stanchezza, nel nervosismo, nella voglia di alzarsi e fuggire dall’aula. Il modello scolastico a cui siamo abituati, quello della lezione “frontale” in cui c’è un emittente che parla e snocciola teorie davanti a dei riceventi passivi da riempire, ha i giorni contati e se non ce ne accorgiamo è solo perché siamo ancorati alla certezza delle vecchie abitudini.

Servono nuovi approcci, è quello che dice il marketing, è quello che suggerisce il calo dell’attenzione in tutti i corsi e lezioni che ho frequentato negli ultimi trent’anni.

Difficile parlare di storytelling, di narrazione che emoziona, che evoca mondi capaci di infiammare la nostra fantasia, quando siamo sempre seduti di fronte ad un esperto che parla per ore, mostrando una slide dietro l’altra.

Sono molto contento di partecipare come formatore ad un percorso formativo sul marketing digitale rivolto a donne inoccupate e giovani studentesse, in due lezioni sullo storytelling a Lignano Sabbiadoro, località balneare del Friuli Venezia Giulia. Non nascondo però, che dopo la telefonata in me si sono succeduti entusiasmo e paura: cosa andrò a dire? Chi sono io per insegnare qualcosa agli altri? Ce la farò? Come ogni eroe dei racconti, avevo ricevuto una chiamata all’azione e dovevo affrontare una prova.

Avrei potuto gettarmi a  capofitto per riempire lo schermo di scritte e di immagini, di link e forse anche di video, invece mi sono confrontato con una persona speciale che ha sempre delle intuizioni geniali e così ho deciso di seguire una strada diversa rispetto a quella delle solite slide.

Non credo di aver inventato nulla di nuovo, come spesso capita in tante altre questioni. Spero solo che le donne che incontrerò a Lignano non si mettano a guardare la primavera fuori dalla finestra dell’aula, desiderando di scappare nei prati in fiore e che anzi, possano ricevere qualche scintilla per magari un giorno iniziare un lavoro di cui c’è tanto bisogno – anche se qui dove abito non è stato ancora capito -, quello di creare contenuti che abbiano un cuore. Sarebbe bello se qualcuna di loro uscisse dal corso come dopo aver visto un bel film o letto un bel libro, con la sensazione di voler cambiare qualcosa nella propria vita, magari riscoprendo un vecchio sogno, dimenticato nel cassetto.

Lo scoprirò solo insegnando, sperando di scorgere quella scintilla negli occhi di chi mi ascolterà.

 

 

Older posts

© 2017 Luca Vivan

Theme by Anders NorenUp ↑

Follow

Se vuoi, puoi ricevere ogni nuovo articolo via email: